Psicologia dei fenomeni occulti – Jung
Se siete anche lievemente interessati a esplorare i meandri della mente e del cervello allora non potete perdervi uno dei libri di Jung tra i più “sconvolgenti”: Psicologia dei fenomeni occulti.
Tratta di menomazioni psicopatiche, quali narcolessia, letargia, amnesia periodica, sognanti patologici e menzonieri patologici, scoprirete che certi politici italiani, poverini, forse sono seriamente malati, ma non lo sanno…ah se leggessero anche loro questo libro!
Veniamo a noi.
Il libro riporta una serie di casi sconvolgenti e reali che l’allievo del famoso Freud si trovò a dover esaminare nel corso della sua professione.
La Signoria E., affetta da isteria grave, che vedeva morti ovunque (un po’ come il piccolo Haley Joel Osment in Sesto Senso) e cadeveri nel suo letto, ma con i quali, pare, sia andata sempre abbastanza d’accordo.
Il Sig. Naef che per il troppo lavoro iniziò a delirare e a perdere, completamente, la memoria per diversi giorni, come il bambino Albert X, isterico, i cui attacchi di amnesia gli facevano disimparare qualsiasi cosa, ovvero non sapeva più leggere, scrivere o fari i conti.
Un lungo capitolo dedicato alla Signorina S.W. , di 15 anni, il caso più eclatante probabilmente, con un’eredità patologica (padre, madre, sorella, zii, nonni…tutti mezzi matti).
Fintamente medium (cioè lei e tutti i parenti pazzi credevano davvero fosse una medium), affetta da una forma veramente stramba di sonnambulismo.
Poi il capitolo sui sogni, che ripercorre la storia dei sogni, come necessità, quasi bisogno vitale, dei primitivi che in essi trovavano la motivazione dell’esistenza degli spiriti.
All’ultima riga dell’ultima pagina (141) mi sono sentita quasi pazza…e forse lo sono, ma vabbè chissene importa
P.S. Ho imparato due nuovi termini (e pure per questo che i libri sono fighissimi!): criptomnesia e glossolalia.

Da Cosa nasce cosa – Bruno Munari
Chi mi segue sa che mi piace leggere praticamente di tutto (tranne i romanzi d’amore smielati), tra questo “tutto” ci sono anche e soprattutto i libri dedicati all’arte, al design, insomma a tutto quel che fa parte della nostra vita e del nostro vivere quotidiano, già perché il vero design (come più volte sottolinea Munari in questo libro) è rappresentato dagli oggetti nati prima del vocabolo design.
Questi oggetti sono: il leggio treppiedi, il lucchetto per serrande, la sedia a sdraio, la scure per spaccare la legna, la lampada per il garage, la sedia inventata da Michael Thonet.
La prima cosa che si legge entrando in questa “mostra” di pagine (ci sono anche molte immagini e relative didascalie, e pare davvero di avere una guida accanto che ti spiega dettagliatamente tutto ) è questa: cosa non troverà il lettore leggendo Da cosa nasce cosa.
Da cosa nasce cosa non è un libro che spiega (né vuole farlo) come progettare un’astronave, ma, invece, come affrontare problemi reali come “metter su casa”.
Pienamente concorde con alcune considerazioni fornite in merito a importanti concetti espressi, più volte, dall’autore: lusso, metodologia progettuale, aspetto psicologico della gestione dello spazio.
Il lusso
“Il lusso – scrive testualmente – è una manifestazione della ricchezza incivile che vuole impressionare chi p rimasto povero…E’ il trionfo dell’apparenza sulla sostanza.”
Metodologia progettuale
La creatività non vuol dire (e non deve essere) mera improvvisazione , priva di metodo. La creatività deve avvalersi della metodologia.
Aspetto psicologico della gestione dello spazio
Quel che dalla pagina 160 a 177 viene definito come il capitolo dedicato allo spazio abitabile.
Tra i capitoli che non posso assolutamente non citare, ovviamente, quello dedicato ai Libri e nello specifico al capitolo “Un libro illeggibile” che lungi dall’essere quel che possa sembrare, è, invece, un’interessante sperimentazione per capire se è possibile utilizzare il materiale con il quale si fanno i libri (escluso il testo) come linguaggio visivo. I primi libri “illeggibili” sono stati esposti a Milano, nella Libreria Salto nel 1950.
Tra i capitoli di mio particolare interesse: Giochi e giocattoli , Riciclaggio (“considerare le cose non solo per quello che sono ma anche per quello che potrebbero essere”), Bionica, Prossenica.
ATTENZIONE per Architetti e Designer : a proposito di ambiente, design e architettura, ho letto su un Blog sull’arredamento, Infoarredo Mobilisettimi di un concorso indetto dall’Istituto nazionale di Bioarchitettura (INBAR) e intitolato Eco idee in cucina – arte_arredo_architettura, con scadenza 29 febbraio 2012.

Comici spaventati guerrieri – Stefano Benni
So di essere ripetitiva perché non esiste una sola recensione dei libri di Benni nella quale io non lo abbia elogiato.
Per me è un genio delle parole e lo è sempre e lo è anche con questo libro, Comici Spaventati Guerrieri, storie che si intrecciano, ironia, acutezza nell’interpretazione degli stati d’animo, fluidità assoluta della lettura, originalità, sentimenti, insomma è sempre lui, uno dei miei preferiti e non si smentisce mai.
Lucio Lucertola, Lupetto, Arturo, Lucia, Carlo Camaleonte, Leone e molti altri personaggi, anzi direi “persone” popolano le vicende di un libro intenso.
Mentre lo leggevo mi è venuto in mente un buffet.
Io non sono golosa, mangio quel tanto che serve per vivere, però, è innegabile, davanti a un bel buffet che oltre a essere bello è anche buono, è innegabile, dicevo, che chiunque, quindi anche io, non si affolli a riempire il piatto con ingordigia.
Questo libro si legge con ingordigia, ecco.
Anche in questo caso voglio citarvi alcuni passi, non posso citare tutte quelli che avrei voluto quindi ho scelto quelli per me più significativi, quelli che hanno colpito direttamente la sede dell’animo che è nel cervello subito dopo aver attraversato l’occhio.
Lucio Lucertola, professore in pensione che “ In un bicchiere sul comodino ritrova il sorriso da cui si è separato per una notte.”
Ed è sempre Lucio che si intrattiene nel dialogo, eccezionale, con Bice, la sua bicicletta “acquistata nel 1962 nel negozio di velocipedi…”.
Il babbo di Coniglio “…lo si può vedere alla finestra incastonato nella poltrona, un Buddha in mutande aureolato da mosche. Attualmente sta sparando proiettili di telecomando su uno schermo in burrasca.”
Anche in Comici Spaventati Guerrieri non può mancare il riferimento al mondo del lavoro e nello specifico al tema dell’infortunio.
“Arturo, dopo che un macchinario tedesco da lui domato per anni in fabbrica, un giorno si ribellò e gli strappò il braccio dal gomito”.
Infine, solo per darvi l’idea di come sappia tradurre in parole un quadro (ditemi se mentre leggete queste ultime parole che vi citerò non avete l’impressione, esattamente, di vedere quel che state leggendo), in merito alla notte, Benni scrive: “Man mano che la notte arrivava in città la salutavano parole luminose. Alcune erano lunghe e pulsanti, tremavano e camminavano invitando a film e snack e ristori, altre erano semplici punteggiature, virgole di lampioni, esclamativi di semafori, file di punti rossi di auto incolonnate.”

Racconta la tua vacanza, vinci un soggiorno!
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Unica condizione: il racconto deve essere basato su una vacanza trascorsa nella bellssima regione Abruzzo!
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Non è un libro, ma informa sul SEO
Dai su, scusate…insomma, tra 10 libri al mese dei quali riesco a farvi la recensione mi potrete passare anche la recensione di un sito web??
Ho iniziato così perchè, forse, mi sento in colpa…mi sento in colpa quando non rispetto la natura di questo blog e dell’intento per cui è nato, “semplicemente” recensire libri.
Però è anche vero che un sito web può essere visto anche come un libro no?
Voglio presentarvi una “grossa” fatica fatta da tutto lo staff di PMI Servizi,
Ci tengo a sottolineare una cosa (potrete confermarmelo leggendo, sono sicura), non è un sito che “vende” (non solo, perlomeno e solo se andate nella parte dedicata ai servizi).
E’ un sito che informa, informa davvero.
Solo dalla conoscenza si capisce il valore del lavoro..questo è l’unico modo (a mio avviso) per far capire ai Clienti la qualità di quello che fai.
Tornando ai libri, presto farò una nuova recensione di un libro (italiano e inglese), è molto utile leggere di questi testi, si imparano molti vocaboli e si impara a ragionare con la testa degli Inglesi, che non è esattamente comprensibile a volte
L’arcipelago delle emozioni – Eugenio Borgna
Non ho resistito, appena ho visto questo libro tra gli scaffali della biblioteca ho pensato che io stessa, dal futuro, stavo lanciandomi un messaggio facendomi trovare L’arcipelago delle emozioni di Eugenio Borgna, proprioo lì davanti ai miei occhi.
Il mio problema principale sono sempre state le emozioni, dicono che sono troppo sensibile, che mi preoccupo troppo per tuttti e quindi, alla fine, non mi preoccupo, nello specifico, di nessuno. Capite bene che trovare un testo del genere mi è sembrato un miracolo. Ho pensato, adesso trovo qualche giustificazione a questo mio difetto.
Non l’ho trovata, ma chi se ne frega, leggere non fa mai male no?
Questo non è un libro, come spesso scrivo, “da ombrellone”, perchè il rischio di rimbecillirsi è molto alto.
E’ un libro semi scientifico ma scritto in modo quasi aulico, scritto straordinariamente bene ma non di facile approccio.
E’ la psichiatria che indaga l’animo umano ma anche il cervello, quindi inevitabile sarà parlare di tristezza, nostalgia, depressione.
Emozioni, ovvero “stati d’animo e sentimenti“.
Per riprendere quanto sopra, ecco come l’autore ci racconta de la tristezza.
La tristezza ci trasforma: “…e pure ci siamo trasformati, come ri trasforma una casa in cui sia entrato un ospite“.
Vi segnalo due bellissime frasi a mio avviso (però ripeto, tutto il libro di oltre 226 pagine) è scritto con uno stile letterario che ricorda, addirittura, Dante..):
- Sull’Amore Borgna scrive che è “la frantumazione dei confini dell’io” e continua dicendo, in questo senso “cosa sono le ragione del cuore se non vascelli liberi e tenerari che sfidano i mari tempestosi..“.
La bambola – La storia di un simbolo dall’idolo al balocco
Scritto dalla psicologa e psicoterapeuta Fulvia Gicca Palli, il testo La bambola – La storia di un simbolo dall’idolo al balocco racconta la storia della bambola con le sue implicazioni psicologiche.
Il racconto della storia della bambola è, per dirla come riferisce la stessa autrice, un “racconto complesso, spesso ambiguo, che intreccia sacro e profano, mito e fantasia, gioco e magia“.
Per partire dalla storia, basti pensare (io non lo sapevo affatto) che la prima bambola-giocattolo, in assoluto, è una bambola egizia risalente alla XI dinastia.
Cresce e si trasforma, da simbolo magico religioso (le statuette) a balocco (lo snodo degli arti), tuttavia il vero “mutamento stilistico” della bambola arriva con il V e VII secolo, proprio nel Seicento arriva la bambola commerciale. I primi aritigiani che diedero “vita” al balocco intesto come tale, furono i tedeschi, seguirono poi gli olandesi e i francesi, questi ultimi con la parisienne, la bambola dei nobili.
Già nel ’700 arrivano le bambolo meccaniche, bambole che giravano gli occhi ed emettevano suoni (in Inghilterra), nel 1737 le prime bambole semoventi (Parigi) fino ad arrivare alla bambola industriale.
Nel 1851 a Londra la prima Esposizione internazionale della bambola.
Il libro ci riferisce pure in merito all’evoluzione della bambola in relazione alle singole culture.
Per esempio (con mio grande stupore, perchè non pensavo si potesse arrivare a tanto) in India, la bambola del dottore: ovvero, siccome le donne non potevano essere toccate da altri uomini nemmeno se dottori, esisteva una bambola che i parenti della donna mostravano al dottore, indicandogli i punti dolenti.
Dopo la storia, si arriva alla psicologia.
Qui l’autrice affronta il ruolo della bambola in ogni fase evolutiva del bambino.
Alla prima infanzia corrisponde, per esempio, la bambola feticcio, alla seconda infanzia la bambola-bambino.
Il bambino è in grado di “inventare” la sua bambola con qualsiasi oggetto (un lembo di coperta per il bimbo molto piccolo), a dimostrarlo il Museo Scozzese dell’Infanzia dove ci sarebbero bambole realizzate addirittura con scarpe vecchie.
Ho visto questo libro nella biblioteca dove spesso “attingo” e mi ha come “rapito”, perchè, in effetti, pur avendo avuto, da piccola, tante bambole e cicciobelli (bambole-bambino), non ne ho mai conosciuto la storia, l’evoluzione e il significato.
Adesso lo so
… io credo che questo potere, il potere di farci venire in mente le cose che non sappiamo e quindi il potere di instillare nel nostro animo il desiderio di saperle, ce l’hanno solo i Libri
Le porte della percezione – Aldous Huxley
Piuttosto “strano”, direi stranamente originale, il libro Le porte della percezione di Aldous Huxley lo scrittore britannico noto per essere stato favorevole al’utilizzo degli allucinogeni.
Il saggio in questione è stato scritto (1954) proprio in seguito alla sperimentazione di una “droga” , la mescalina.
L’autore decide di provare la mescalina in una luminosa mattina di maggio e lo fa per “cambiare la mia coscienza ordinaria in modo da essere in grado di conoscere dall’interno ciò di cui il visionario, il medium….“.
E’ un libro sul funzionamento del cervello dopo l’assunzione di una droga, cosa accade alla mente ?
Essa inizia a percepire in termini di intensità di esistenza…
Personalmente ho avuto qualche dubbio sull’efficacia di un test simile ( i miei dubbi sono dovuti al fatto che sono geneticamente prevenuta, non bevo e non fumo, l’unica “droga” per me è lo sport, ma non sei lucido quando fai sport rischi di farti molto, ma molto male
).
Comunque, l’autore riconduce anche alcune esperienze di arte in esperienze visionarie positive.
Già perchè l’esperienza visionaria che si traduce in arte (i Gigli d’acqua di Monet, caccia nottura di Paolo Uccello) è positiva perchè si assiste a una separazione dal corpo.
L’esperienza diventa negativa quando si avverte il proprio corpo che diventa “denso” e di solito accade, scrive Huxley, quando colui che assume la mescalina per esempio, cova in sé già esperienze negative.
Su una cosa sono perfettamente concorde, non so se vi è mai capitato di guardare attraverso una gemma o un cristallo, io lo faccio spesso perchè amo le pietre, anche e soprattutto grezze.
Provate e avrete una strana sensazione.
In questo caso l’autore del libro dice che produce “sensazioni che ricordano l’esperienza visionaria degli antipodi della mente“.
I
Non consiglio, nemmeno per sperimentare, l’assunzione di un bel niente, a mio avviso il genere umano è già tanto “sfasciato” mentalmente di suo che aggiungere legno sul fuoco non può farci altro che bruciare vivi.
Però consiglio il libro, almeno se siete un po’ strani
Copertina del Libro, ripresa da Feltrinelli
L’Aquila, condizioni al 1°novembre 2011: foto
Al ritorno da un weekend trascorso nelle Marche, ho chiesto al mio compagno di passare per L’Aquila, una città che mi ha dato una seconda vita all’età di 19 anni, ma questa è un’altra storia.
Volevo passare perché volevo vedere se rispetto allo scorso anno fosse cambiato qualcosa.
La risposta è NO.
Non è cambiato nulla, L’Aquila sembra un paese fantasma, qualcuno si aggira nella piazza ma non sembra che nessuno vi abiti, ci sono solo due cani che sembrano proteggere il centro storico.
Ecco qui le foto di come oggi è L’Aquila, il terremoto sembra esserci stato ieri…il tempo sembra essersi fermato, tutto è rimasto come era…
I puntellamenti non consentono alla popolazione di poter tornare nelle loro abitazioni, sono infatti opere di conservazione ma non di ristrutturazione.
L’Aquila è una città di “puntellamenti”, ovunque, ancora adesso.
Ci sono locali aperti, transennati, locali desolati, ci sono vie dove regna il silenzio più totale, dove il silenzio è surreale perché non siamo a 3000 metri di altitudine!
Ci sono ancora molte zone rosse dove non è possibile transitare.
ps. per tutti coloro che amano scrivere e sono stati in vacanza in una delle città dell’Abruzzo, c’è un concorso!
Si vince un soggiorno a L’Antico Feudo!
Psicopatologia della vita quotidiana – Freud
Ho letto questo libro di Freud, Psicopatologia della vita quotidiana, com molto piacere.
Cercavo delle motivazioni da addurre per le mie continue dimenticanze
e ne ho trovate moltissime.
Il testo è un insieme di case history su pazienti (ma anche su Freud stesso, che non so proprio come sia riuscito ad analizzare se stesso!) che nella quotidianità hanno riscontrato della “anomalie” dei loro atteggiamenti, soprattutto falsi ricordi, dimenticanze, ricordi infantili e ricordi di copertura.
Se credete, per esempio, di aver “semplicemente” smarrito un oggetto, fate attenzione potrebbe trattarsi, invece, di “abilità inconscia con la quale un oggetto viene smarrito per motivi nascosti ma importanti“.
Mentre, se per caso, vi capita (vostro malgrado) di rompere qualcosa, potrete sempre dire che lo avete fatto “per esprimere un corso di pensieri inconscio“.
Personalmente ho trovato la motivazione migliore che potessi trovare per giustificare la mia memoria da criceto.
La prossima volta che dimenticherò qualcosa (cioè tra 2 secondi) dirò:
“una potenza psichica che mi è ignota mi deruba della disponibilità dei nomi propri che si trovano nella memoria“.
FATE BENE ATTENZIONE: perchè questa frase può essere utilizzata per tutto, basta sostituire le parole “nomi propri” con qualsiasi altra parola e invece di sembrare dei semplici smemorati, sembrerete smemorati colti….
Ecco a che servono i Libri
La fine del mondo storto – Mauro Corona
Per chi ama (e adora) la Natura come me, leggere libri come questi è come sentirsi a casa, ovunque si stia, sull’aereo inviaggio verso Dublino, sul treno per raggiungere Roma, a lavoro, durante la pausa pranza..è un libro “buono” che ci fa comprendere con un linguaggio chiarissimo ma mai scontato,l’importanza del preservare le Energie che la Natura ci dona gratuitamente ogni giorno.
Lungi dall’essere un libro romantico o ridondante nei concetti che da anni ci propinano con pubblicià progresso che passano veloci come fulmini tra un pianto e l’altro di qualche talk show, La fine del mondo storto di Mauro Corona è a volte “atroce”, duro.
Immaginate che un “giorno il mondo si svegla e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l’energia elettrica..Gli uomini si guardano l’un l’altro, hanno occhi smarriti e il terrore stringe i loro cuori. E ora come faranno?“
Di occasioni di immaginare cosa possa accadere ce ne sono molte, basta un po’ di immaginazione appunto..ma leggere così nero su bianco fa quasi paura…
La prima volta che nel libro si cita il titolo stesso, ovvero di “la fine del mondo storto” è a pagina 29, quasi alla fine lì dove si preannuncia l’arrivo dell’inverno “si porta nella gerla la fine del mondo…la fine del mondo storto.Un mondo pieno di roba superflua..un’anguria marcia disfatta dalle scarpe ferrate dell’eccesso“.
Che succede a questo punto? Alcuni sopravvivono altri no…meglio chi ha vissuto e vive in montagna che sa ancora usare le mani…qualche politico sopravvive (io direi..putroppo
) ma anche qui la frasce che accompagna “la scena” è davvero spiazzante…Non vi resta che leggerlo perchè se mi seguite allora vi piacerà!
Poi fatemi sapere!
PS. Sono andata sul sito dell’autore Marco Corona ho trovato altri titoli e bellissime copertine (io guardo anche quelle…) che acquisterò sicurament; quella di sotto riportata è la copertina de La fine del mondo storto.
Ricette 2.0, dai blog alla tua tavola
Si intitola così Ricette 2.0, dai blog alla tua tavola ed il primo libro interamente 2.0, perchè realizzato prendendo le migliori ricette provenienti dalla blogosfera.
Ci sono una marea di ricette e anche lo “stile” del libro, benchè cartaceo, richiama molto lo stile “leggero” ed essenziale del 2.0: insomma una figata!
Da regalare alle proprie donne e non solo, cario anche come regalo aziendale, poco costoso, appena 9, 90 euro, e perfino “buono” visto che di questo importo un euro andrà al Banco Alimentare Onlus!
Il terrore degli evasori, la tracciabilità dei pagamenti
Tra i tanti blog utili e meno utili, ne ho scovato uno (non vi nascondo che avrei voluto farlo io!) sull’evasione, Antievasione.blogspot.com e siccome sono molto ma molto sensibile a questo argomento visto che io come tutti voi che mi leggete (credo…spero..) pago le tasse, voglio recensirvi questo articolo tratto dallo stesso blog Il terrore degli evasori, la tracciabilità dei pagamenti…lo trovo illuminante, inizia così:
La crisi finanziaria che stiamo vivendo ha spinto il governo Berlusconi a cercare risorse con una modalità del tutto sconosciuta a tutto l’esecutivo: la lotta all’evasione. Sarà forse per l’inesperienza in questo campo che si è mancato di utilizzare lo strumento forse più efficace in questo campo, cioè la tracciabilità dei pagamenti.…….
Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere
Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere a cura di Tim C. Leedom e Maria Murdy
Circa 550 pagine (sette parti) più corpose appendice e bibliografia per un libro che sembra più un testo di studio, uno di quelli che forse le nostre scuole non ci farebbero leggere mai, forse nemmeno l’Università.
In ogni modo non è una sola voce a parlare ma moltissime, di premi nobel, studiosi, scienziati ecc ecc.
Inizia dall’uomo di Neandertal e del perché anche allora come oggi si avvertisse la necessità di credere in qualcosa che fosse superiore all’essere umano, quindi armatevi di pazienza perché non è un libro da leggere sotto l’ombrellone, a parte il fatto che l’estate è finita ormai
.
Dicevo, a me è piaciuto e non perché sposi, in parte, la mia visione acattolica, ma perché è un testo oserei dire scientifico, dove sono riportate evidenze e non opinioni.
Per esempio le evidenze tra Mitra e Gesù, indicativo il fatto che Mitra (secoli prima di Gesù) nacque da una vergine e che alla sua nascita ci fossero dei pastori e che sia stato sempre dipinto con un agnello sulle spalle e molto altro ancora. Di Mitra ne sapevo qualcosa anche io, non conoscevo, invece, Horo (Egitto) che almeno tremila anni prima di Gesù venne definito l’unto: “nella mitologa astronomica rappresentava il messia e il figlio di dio”.
Il capitolo di Jordan Maxwell (docente di religioni antiche e Astronomo – teologia) è illuminante soprattutto per chi non abbia mai sentito parlare del Sol Invictus, che spiega perfettamente perché, a tavolino, sia stata scelta la data del 25 dicembre come data di nascita del Messia.
Non si parla solo di Cattolicesimo ma anche della altre religioni ovviamente, perché obiettivo del testo non è dare contro a questa religione ma sviscerare le contraddizioni di tutte.
Certo è che se parliamo di contraddizioni la Bibbia è una fonte inesauribile, non si riesce a capire nemmeno qual’era il numero esatto di animali che Noè decise di portare sull’Arca, si accetta subito la versione di 2 animali per ogni specie ma la versione (Genesi 7:2-3) delle sette paia di uccelli e sette paia di animali puri non ha riscosso successo…chissà perché.
Comunque, per conoscere nel dettaglio tutte le contraddizioni o vi leggete il libro o vi leggete la Bibbia
.
Quel che non mi fa sorridere, invece, è la scheda di un capitolo che riguarda i misfatti della Chiesa, si insomma lo sappiamo tutti che in passato in nome di Cristo sono state ammazzate persone, tuttavia trovarsi davanti una lista di date (dal 1099 al 1572) con accanto la descrizione dei massacri perpetuati dai cristiani fa sempre un certo effetto.
Dolore, per chi ama la cultura e il sapere, lo fa anche quel breve trafiletto a pagina 313 intitolato Libri bruciati che inizia così: “Uno dei più famosi roghi di libri della storia fu la distruzione voluta dai cattolici della biblioteca più grande del mondo, ad Alessandria, nel 391. …”
Vi lascio, come di consueto, con la frase che più mi ha toccato anche perché racchiude in sé esattamente quel che per me è il concetto di “dio”:
Non importa il nome di Dio, poiché l’amore è il vero Dio di tutto il mondo- Proverbio Apache. ..e, aggiungo io, forse Dio era apache …
Il toro non sbaglia mai – Matteo Nucci
Ho sbagliato a comprarlo, tutto qui. Ho sbagliato a fidarmi della bellissima copertina che ritrae un toro (io sono toro) e in parte la stessa introduzione mi ha tratto in inganno. Insomma non mi è affatto piaciuto, non mi riferisco allo stile della scrittura, scorre ed è ben scritto, ma alla tematica.
Se amate gli animali è un libro da evitare come la peste nonostante il co-protagonista, (un ex torero) per bocca dell’autore, cerchi di spiegare che la corrida è quasi un’arte e che è meglio per il toro morire così, lottando (ad armi impari, dico io) piuttosto che macellato in un triste mattatoio…non so bene come faccia a saperlo visto che mi risulta che il toro non riesce ancora a parlare, a esprimersi come noi…
Quello che io contesto è il divertimento a fronte della morte di un animale, come la caccia, anche la corrida si svolge su un piano impari dove è sempre l’uomo ad avere il coltello dalla parte del manico, basti pensare che se il toro incorna il torero accorrono subito in suo aiuto per distrarre la bestia, non accade il contrario però.
E’ uno dei libri che ho portato in vancanza e che ho dovuto per forza leggere percè non riesco a non terminare un libro anche se non mi piace.
Diciamo che Il toro non sbaglia mai può essere un libro gradevole per chi ama già di per sé la Corrida, io la odio e la trovo inutile.
Ho trovato particolarmente noiosa la dovizia di particolari sulle tecniche della corrida, sull’abbigliamento e soprattutto l’esaltazione di questo massacro.
Il sangue del Sud – antistoria del Risorgimento e del Brigantaggio
Come promesso, di ritorno dalle vacanze (ho comprato una felpa all’Isola del Giglio tanto faceva freddo!) ecco la prima recensione dei due libri letti, il primo è una sorta di saggio storico scritto come fosse un romanzo e per questo estremamente scorrevole e interessante: Il sangue del Sud – antistoria del Risorgimento e del Brigantaggio di Giordano Bruno Guerri.
Pur essendomi laureta in Sicenze Politiche indirizzo storico non ho mai letto nulla, durante gli anni di università e gli esami di storia, che riguardasse i briganti e nel mio immaginario come in quello della maggior parte delle persone il brigante era un “birboncello”.
Niente affatto miei cari, qualcuno si, era un deliquente ma molti, forse la maggior parte altro che bricconcelli, hanno lottato (forse i metodi erano esagerati ma parliamo di un periodo in cui tutto era esagerato se rapportato a oggi) per l’indipendenza del Sud dal Piemonte, hanno rubato ai ricchi per dare ai poveri come veri Robin Hood all’italiana.
E chi lo sapeva che esistevano anche le brigantesse???Io no, e mi ha affascinato la storia di queste donne che dirle appartenenti al sesso debole è proferire un’eresia.
Chiavone, il brigante che voleva essere Garibaldi e marciare su Torino, Carmine Crocco, il re dei briganti, Francesca La Gamba, Niccolina Licciardi, Giuseppina Vitale, Chiara Di Nardo, Rosaria Rotunno, Maria Capitanio, Michelina De Cesare e tante altre.
La rilfessione più dura mi è venuta in mente quando ho letto il capitolo sulle Leggi speciali (e retalive torture) inflitte a questi uomini e a queste donne: perchè nessuno mai ha parlato di questa cosa?
Leggetelo, ne vale la pena ed è quasi obbligatorio se amate la Storia, la Storia vera.
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In vacanza porterò due libri, suggerimenti?
Chiedo umilmente perdono…il lavoro mi ha praticamente fagocitato e prima di partire per le vacanze (mancano 3 giorni e saranno i giorni più lunghi della mia vita…) devo assolutamente terminare alcune cose molte delle quali sono, diciamocelo, un enorme sfracellamento di….ma vanno fatte…anzi forse avrei dovuto farle prima..ma vabbè .
Devo ancora trascrivere sul mio blog di recensioni la recensione dell’ultimo libro che ho letto e di quello che sto per terminare (in lingua inglese), e forse riuscirò a farlo prima di partire, magari da casa se la connessione mi assiste, visto che da qualche giorno fa i capricci.
Invece in vacanza vorrei portarmi due libri ma non so quali, o meglio vista la mia passione per i libri ho il problema di decidere quali portare, ne avrei uno acquistato grazie ai miei colleghi che è di attualità (non ricordo il titolo ma parla delle beghe della Chiesta e il potere economico) e poi vorrei portare con me un romanzo, pensavo all’ultimo dell’Allende.
Suggerimenti???
A presto miei cari lettori!
Santoro, “Tutti in piedi” con lui, per noi, per la nostra libertà!
Si chiama “Tutti in piedi” ed è l’iniziativa di Santoro definita come “la trasmissione-manifestazione” che tra 3 giorni, il 17 giugno alle ore 21, andrà in diretta da Villa Angeletti (Bologna).
Vi parteciperanno grandi (davvero) come Elisa Anzaldo, Maurizio Crozza, Serena Dandini, Teresa De Sio, Antonio Ingroia, Max Paiella, Daniele Silvestri, Subsonica, Marco Travaglio, Vauro e tanti altri.
Come immagine di sfondo del sito Tutti in piedi è stata scelta una vignetta di Vauro..che come al solito la dice lunga…insomma, la vera evoluzione dell’essere umano sta nel combattere per le proprie idee, per la libertà.
FATE GIRARE!
Giornale sul SEO, SEO Quotidiano.it
Cari lettori che mi seguite così assiduamente..
che siete sempre pronti a leggere delle mie recensioni più o meno strampalate dei numerosi libri che leggo e amo leggere quando non lavoro, avrete capito che il mio lavoro oltre a darmi il pane quotidiano mi da anche tanta passione…si mi ritengo fortunata.
Soprattutto provo un certo piacere, sottile ma intenso, quando posso parlare di libri e/ o giornali online che trattano della materia del mio lavoro, ovvero seo, sem e chi più ne ha più ne metta.
Questo giornale online – SEO Quotidiano.it – è del tutto diverso dai molti giornali online…prima di tutto perchè ha un aspetto “vecchio stile”…ricorda quei giornali di un tempo che fu…quasi stropicciati, ingialliti..antichi e non vecchi..e poi perchè è DAVVERO un aggregatore del MEGLIO DEL MEGLIO…un filtro dei filtri che filtrano il meglio (cari amici so che siete abituati a queste miei poco consone elugubrazioni mentali
).
Risorse utilissime per chi è appassioniato di web mareketing sia in lingua italiana sia in lingua inglese, che dire…buona lettura!
Arte e cognizione, introduzione alla psicologia dell’arte – Argenton
E’ un libro, in parte “tecnico” per veri appassionati d’arte dove con il termine “arte” si intende praticamente tutto, già perché i dipinti come la musica, come un pensiero, sono arte: l’arte è una necessità di mettere ordine nel mondo percepito…il comportamento artistico come risultato di un salto qualitativo nell’uso delle capacità cognitive.
Quale fu il primissimo esempio di arte, quello pregnante testimonianza dell’evoluzione della capacità percettiva?
Le punte a foglia di lauro, già ,quelle utilizzate per cacciare.
Qual è il primo esempio della capacità dell’uomo di rappresentare le proprie rappresentazioni mentali tramite l’uso del linguaggio grafico: l’arte preistorica.
Il testo analizza i vari momenti artistici storici che vanno, appunto, dall’arte preistorica ai grandi geni come Michelangelo ( nello specifico le considerazioni di Freud che per 3 settimane osservò attentamente la scultura di Michelangelo Il Mosè) e Piero della Francesca con l’“enigma” della Flagellazione di Cristo.
Come sempre vi lascio con una delle frasi a mio avviso più belle, che arrivano quasi, sempre, alla fine della lettura di un libro:
“L’arte è conoscenza e comprensione del mondo
e la conoscenza e la comprensione psicologica del fenomeno artistico
è indispensabile per contribuire a conoscere e a comprendere la natura umana.”
Insomma non potrei essere mai amica di chi non sopporta sostare qualche minuto davanti un’opera d’arte, che sia un prato fiorito o un quadro, che sia un sorriso di un bimbo o una lacrima.
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