Santi, negri e scarafaggi
Ho ricevuto pochi giorni fa la richiesta di pubblicazione e quindi diffusione del libro Santi, negri e scarafaggi, sono quindi andata a leggere qualcosa sulla casa editrice Quarup Editrice e mi è piaciuto subitissimo quanto ho letto:
“Quarup è una casa editrice fondata poco più di due anni fa, a Pescara, con l’idea di proporre un approccio moderno e internazionale alla narrativa, come punto di osservazione avanzato sulla vita e sulla società contemporanea.
Amiamo un tipo di letteratura fatta da gente normale che, tra l’altro, scrive”
Per ora vi segnalo quanto ricevuto nella mia casella email, spero al più presto di poter leggere il libro e darvi, come sempre, la mia spassionata opinione…
“Un protagonista per finta, una videocamera blesa, un batterio a dieci/decimi di vista che presta la sua voce a personaggi malinconici e marginali… Santi, negri e scarafaggi non è altro che un’apnea verso un fondale limaccioso.”
Esce in questi giorni per l’editrice Quarup il soprendente romanzo d’esordio di Giovanni Fantasia, che dalla “pancia operosa e strutturata” della sua Sassuolo modella un anti-romanzo dalla scrittura raffinatissima.”

Lo potevo fare anch’io – Perchè l’arte contemporanea è davvero arte – Bonami
“Arte come cibo …dell’anima” un libro di brevi storie dell’arte contemporanea“
Amo l’Arte, in tutte le sue mille e più espressioni, non saprei dire bene perchè forse “solo” per l’emozione che mi da sapere di essere davanti ad un’opera che qualcuno ha creato per qualche motivo…Però, è vero, quelle poche volte che mi sono trovata davanti ad un’opera, quadro, scultura o allestimento, di Arte contemporanea, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata “lo potevo fare anche io”…
Così quando ho visto che il mio compagno leggeva questo libro ho subito approfittato e deciso di leggerlo, se non altro, per capire.
Voi non ci crederete, ma non solo ho capito, adesso, addirittura l’Arte contemporanea mi piace!
“L’idea che sia arte solo ciò che è difficile realizzare
è come affermare che bere un bicchiere d’acqua è una cosa banale.”
Sarà per il linguaggio così colloquiale ed esaustivo, perfino simpatico, utilizzato dall’autore, Francesco Bonami, sarà perchè, come spesso accade, non si ama solo quel che non si conosce e basta conoscere per amare…
Nel libro, intitolato, appunto, Lo potevo fare anch’io – Perchè l’arte contemporanea è davvero arte, l’autore scrive di alcuni tra i più noti artisti senza lesinare anche, all’occorrenza, critiche che motiva sempre con particolare attenzione.
Marcel Duchamp, Lucio Fontana (che tagliava le sue tele), Jackson Pollock (action painting – pittura d’azione), Andy Warhol (rivoluzione dell’arte consumista), Lucian Freud (nipote del famos Freud, …il puzzo riesce a dipingerlo..), Gerard Richter (“i suoi quadri sembrano fotografie fuori fuoco“..), Anish Kapoor (si serve dell’arte come di un enorme aspirapolvere, Robert Mapplethorpe (la sua fotografia viene paragonata ai disegni di Michelangelo), Robert Ronschenberg (quando era piccolo la mamma trovò che aveva dipinto il divano, con un ombrello infilato nella spalliera e una scopa incollata sui cuscini), Christo e la moglie Jeanne – Cloude (The Gates, i precursori della Land Art), Danten Hirst (il signore delle mosche), Jeff Koons e il suo Rabbit, Cattelan, Botero (…le figure non grasse, ma gonfie).
Questi sono solo alcuni degli artisti ammirati da Bonami, altri come Arnoldo Pomodoro e Gattuso, vengono criticati ma sempre con una certa eleganza.
Infine, bellissima, davvero, la fine, quando Bonami parla della differenza tra mostruoso (come la Stazione Centrale di Milano o l’Altare della Patria a Roma) e brutto:
“la morte non sempre arriva, per fortuna, dal cielo e dai missili,
ma anche dalla pacifica, inerte,accettazione della bruttura del tutto“

laFeltrinelli.it
Lucio Fontana Fondazioneluciofontana.it

Festival dell’Arte Contemporanea
www.festivalartecontemporanea.it
Buoni libri – Foggia
Ho visto tra le statistiche del blog che spesso mi trovate con “buono libri”…e ci credo, con i tempi che passano un buono (per i libri, per il detersivo, per la carne, per i tovaglioli, per il deodorante…) fa sempre comodo.
A Foggia sono stati stanziati 400.000 euro per buoni libro destinati a studenti di medie e superiori.
Per avere maggiori info (io non le ho trovate…) potete contattare l’URP del Comune
Eventualmente il Comune risponde nei seguenti orari
CENTRALINO: 0881792111
le attività lavorative si svolgono:
dal lunedì al venerdì: dalle ore 8,00 alle ore 14,00 – martedì e giovedì: dalle ore 15,30 alle ore 18,30.
Gli sportelli sono aperti:
dal lunedì al venerdì: dalle ore 8,30 alle ore 12,00 – martedì e giovedì: dalle ore 16,00 alle ore 17,30.
Altri post correlati:
Il lamento del bradipo – Sam Savage
Non avevo mai letto nulla di Savage, pur conoscendolo di “nome” dopo l’enorme successo del romanzo Firmino (2006), ho iniziato a leggere Il lamento del bradipo con un po’ di “sospetto” come accade per tutte le cose che non si conoscono, ma non l’ho ri-cacciato nel cassetto come si fa, adesso, con quei poveracci degli extracomunitari…ho continuato a leggerlo, piano piano, con calma, con tutta l’umiltà di chi sa di essere “ignorante” inquanto ignora ciò che gli è davanti…
Infatti mi è piaciuto molto, nonostante non sia il genere di libro che consiglio a chi affronta uno stato di depressione, e non perchè il libro sia deprimente ma perchè è crudelmente reale…
E’ drammatico-ironico, il romanzo è una serie di lettere che il protagonista giornalista Andrew Whittaker, scrive a diversi destinatari e attraverso le quali snocciola la sua vita, i suoi timori, le sue speranze, i suoi fallimenti…insomma se stesso.
Le lettere, che scrive nei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre e che sembrano essere i testimoni inconsapevoli di una preannunciata tragedia o quasi, vengono inviate agli inquilini del palazzao, in sfacelo, di sua proprietà, alla ex moglie alla quale è ancora legato, alla sorella odiata e ai lettori aspiranti redattori di Bolle che il più delle volte vengoo stroncati con estrema (e aggiungerei sana) durezza.
Posso dirvi cosa proprio non appartiene al protagonista: la sdolcineria.
E’ diretto nelle sue comunicazioni con l’esterno e lento, forse porprio come il bradipo, nel comprendere che forse i passi che sta facendo non sono quelli che avrebbe dovuto fare…
Vorrei citare, come di consueto, una frase del protagonista che a me è piaciuta moltissimo:
“Quanto a Dio, io non sono semplicemente un agnostico, sono un seguace dell’indifferentismo”.
Per chi, come me, non conoscesse Savage, basti sapere, per capire “chi è”, che era un ex prof. di filosofia, poi diventato meccanico di bici, poi ancora carpentiere e pescatore, per arrivare, ad oggi, all’arte della scrittura.
Infine, siccome i libri sono delle vere e proprie opere d’arte, vorrei sottolineare che molto, ma molto carina è anche la copertina del romanzo, opera di Saul Steinberg.

La terza nazione del mondo – i disabili tra pregiudizio e realtà – Matteo Schianchi
“…l’handicap è un modo di esistere…“
650 milioni di persone disabili nel mondo, 6 milioni in Italia, tra gravi e lievi disabilità, dovute soprattutto agli incidenti sul lavoro, tra i 54 4 gli 82 incidenti al giorno!
Il libro La terza nazione del mondo – i disabili tra pregiudizio e realtà, scritto da Matteo Schianchi, che conosce “personalmente” la disabilità visto che egli stesso è un atleta della nazionale italiana di sport disabili, inizia con la storia di un atleta recentemente salito alla ribalta, Pistorius, accusato di “doping tecnologico” per le protesi alle gambe che perse a causa di una malformazione genetica.
Pistorius, riferisce Schianti, è stato inserito dal Times nella lista delle 100 persone più influenti del pianeta.
Ho scoperto che la tecnologia è molto altro rispetto a quanto potesse immaginare la mia mente tarata per essere prettamente umanistica e mi sono stupita nell’apprendere che la “comunicazione” all’interno di una protesi avviene via bluetooth.
Ho pensato subito a quanto è strano il fatto che chi, come me, non ha disabilità, associa il termine, immediadatamente, al cellulare piuttosto che al pc…un disabile, invece, alla libertà…alla libertà di muoversi e di essere” normale”.
Il libro continua toccando tutte le enormi problematiche che investono la quotidianità del disabile, per esempio sapevate che solo il 10% del sistema ferroviario italiano (sistema ferroviario! quindi totale delle stazioni e treni!) è accessibile???
Devastante la lettera di una ragazzina sedicenne nata senza il naso che sarebbe voluta morire, puntuale e precisa la ricostruzione storica della disabilità, da quando, nel mondo greco-romano il bambino disabile veniva visto come figlio del peccato e la colpa (nemmeno a dirlo…) era della donna, all’Ottocento quando la disabilità divenne fenomeno da baraccone fino alla famigerata Aktion T4, Programma eutanasia dei nazisti per il quale trovarono la morte 70.000 persone.
Ed ora vorrei finire con un’esperienza del tutto personale….mi è accaduta una cosa molto strana mentre leggevo questo libro e che credo possa spiegare benissimo il messaggio dell’autore…
Più di una volta, mentre mi trovavo sul treno o sulla metro a leggere il libro, mi sono accorta di essere guardata, diciamo, con una certa insistenza, da donne e uomini indistintamente, mi scrutavano come se cercassero una gamba finta, un braccio fantasma o una stampella infilata chissà dove…come se un libro sulla disabilità potesse interessare esclusivamente una persona disabile, come se la disabilità fosse “cosa” dei disabili e non degli abili, come se fosse troppo strano che una persona non disabile si interessasse al mondo della disabilità…
Grazie Matteo.
Questa sono io…
Qualche mese fa ho inviato un racconto a Elation (ma è una storia vera putroppo/perfortuna)….è la MIA storia, o una parte di me…per tutti quelli che vogliono conoscere chi c’è dietro queste recensioni…

No all’informazione al guinzaglio – 3 ottobre 2009
Sto vedendo, probabilmente, l’ultima puntata di Anno Zero …sta parlando la D’Addario…non voglio commentare, perchè la vergogna di essere italiana è troppa…
Per riscattarmi parteciperò alla manifestazione del 3 ottobre….vi aspetto!
Piazza del Popolo a Roma dalle 16 alle 19
Qui altre informazioni www.cgil.it/DettaglioDocumento.aspx?ID=12267
Noi – Walter Veltroni
Noi è un romanzo di Walter Veltroni (ma che fine ha fatto???) che ripercorre alcuni eventi storici attraverso le parole e i comportamenti (già perchè più di leggere sembra di vedere un film) dei personaggi.
Il 1943 con tutto lo sfacelo storico che questo anno porta con sé, il 1963, il 1980 e l’inverno 2025…
Il romanzo inzia con la fine del fascismo, con un quattordicenne che pensa (e questo sarebbe già un miracolo adesso…cfr Perle ai porci – Gianmarco Perboni)…
Il padre, maggiordomo del duce, il paese che sta per sprofondare sotto il peso enorme del dolore di tutti coloro, tanti ormai, che si chiedono “perchè si debba combattere contro un nemico così superiore in tutto, di armi e di uomini, di noi..“.
Inutile dirvi del dolore che, invece, ha invaso me quando ho letto della tragica storia dei 20 bambini di Bullenhuser Damm..soprattutto quando, alla fine, scopro che il romanzo non è proprio un romanzo…
Weltroni “Mi sono concesse poche licenze alla fedeltà della ricostruzione storica…“.
Infine vorrei segnalare quanto mi è rimasto di un esame universitario di Storia contemporanea, in merito alla guerra..
Il professore spiegava, nell’aula della Sapienza gremita di ragazzi che chiacchieravano, che molti uomini per evitare di andare in guerra (la seconda guerra mondiale) si inniettarono benzina nelle gengive per procurarsi accessi…
Ora, vorrei commentare ma credo che si commenti da solo…
Buona lettura cari amici.
PS. Per chi volesse, Weltroni presenterà il libro a partire da ottobre, qui www.walterveltroninoi.it/appuntamenti/ gli appuntamenti.
Decreto legge 81
Lo so..lo so, non è una recensione…diciamo che sto tirando l’acqua al mio mulino….
Perle ai Porci – di Gianmarco Perboni
Il lettore che ha già avuto a che fare con le mie recensioni sa quanto amo ripetere ogni tanto, qua e là tra le righe, qualche frase del libro che sto recensendo.
Di “Perle ai Porci – di Gianmarco Perboni” (nome finto…ora capiremo perché) avrei citato tutto, dall’inizio alla fine ma, come potrete bene capire, ci sarebbe potuto essere un piccolo problema di diritti d’autore.
Insomma questa lunga introduzione solo per dire che mi è piaciuto davvero questo libro: diretto, senza falsi perbenismi, acuto, straziante anche (ora capiremo perché) e con un finale che fa pensare che tutto quel che si è creduto di leggere nelle 214 pagine forse, ma dico forse, non è sempre vero.
Il libro nasce come uno sfogo di un professore del Liceo “carogna” si auto definisce così, i fatti sono tutti realmente accaduti (purtroppo), i nomi ovviamente (compreso il suo …) sono tutti inventati perché sappiamo bene che in Italia c’è la libertà di parola no??
Comunque, tornando al libro, scorre piacevolmente sotto gli occhi e a volte fa addirittura male, mi ha fatto male constatare che le impressioni che ricevo dall’osservazione degli atteggiamenti e dall’ascolto dei discorsi (?) di questa nuova generazione (forse sarebbe meglio chiamarla degenerazione…) sono le stesse che ha avuto e che ha un insegnante.
E’ una tragedia perché significa che il mondo (almeno l’Italia) è destinato ad estinguersi grazie ai porci.
I porci sarebbero gli studenti, le perle, ovviamente la cultura: “… l’ignoranza degli studenti è congenita, abissale e irrimediabile.”
E’ un libro profondamente attuale, parla della scuola privata, di quella pubblica, della burocrazia, degli esami (truffa ?) di idoneità, del SSIS, del potere dei bidelli, del perché abbia vinto Berlusconi: “…se lo dice la tv vuol dire che va bene così” (facendo un sillogismo se Tv = verità e Berlusconi = Tv , allora Berlusconi =verità….).
Qualora qualche insegnante avesse eventuali dubbi su come comportarsi con i propri studenti valga anche solo questo come consiglio “…Se agli studenti dai un dito, ti divorano la metà del corpo cui il dito appartiene e piantano una bandierina anche sul rimanente mezzo”. Che devo dire …bellissimo!
Link del prof Perboni www.profperboni.blogspot.com
The gold bug – lo scarabeo d’oro – Edgar Allan Poe
The Gold bug – lo scarabeo d’oro di Edgar Allan Poe è un libro italiano inglese ( un libro in inglese con traduzione in italiano affiancata) che consente di effettuare una lettura comparata tra la versione inglese e quella, tradotta, italiana.
Utile non solo per perfezionare la lingua Inglese ma anche per capire come, proprio nella logica concettuale, la Lingua Inglese si differenzi dalla Lingua Italiana.
Un consiglio: evitare di leggerlo se non si conosce già la Lingua Inglese, Edgar Allan Poe non è propriamente un autore per le elementari…
In ogni modo la recensione sarà in italiano ![]()
Il libro si compone di 3 racconti, tutti in sitle perfettamente “Poe”, suspence e finale inaspettato.
Lo scarabero d’oro è un racconto semi fanastico che narra, essenzialmente, di un tesoro e di come, soprattutto, i protagonisti giungono a scoprirlo…
Il secondo racconto si intitola il cuore rivelatore (The tell – tale heart); coloro che erano appassionati alla famosa vecchia serie di “ai confini della realtà” lo avranno sicuramente visto in versione film in tv, ma leggerlo, come sempre, è tutta un’altra cosa…
Infine “The black cat” (si, proprio il gatto nero..)dove la storia è agghicciante a mio avviso, il protagonista è un uomo che da docile si trasforma in diabolico…
Verissima la prefazine lì dove si legge, a proposito delo stile inconfondibile di Poe …ciascun racconto è da intendersi come un congegno meccanico.
La frase che ho segnato come la mia preferita:
La pazzia è solo un’estrema acutezza dei sensi... (e con questo posso giustificare qualsiasi macello che faccio…).
Il Bianco rumore dei respiri – Alessandro Vettori
Questo libro, Il Bianco rumore dei respiri di Alessandro Vettori, è capitato nella mia casa “quasi” casualmente.
Scrivo tra virgolette “quasi” perché ho ancora difficoltà a credere di non aver mai conosciuto prima l’autore, regista, pittore, poeta e scrittore.
Molte pagine di questo libro sembrano davvero far emergere ciò che più mi appartiene, ciò che più mi è vicino, come l’amore per l’Arte (mi stupisco quando leggo la citazione de “L’Urlo” di Munch, il mio quadro preferito o quando a metà del libro circa Alssandro Vettori scrive “..l’Arte ci restituisce la nostra individualità”), per la Musica (anche io come uno dei personaggi del libro suono il pianoforte), per la passione per l’Amore inteso come viversi nell’anima, annientare se stessi per accogliere l’altro nella consapevolezza che ciò non comporterà mai una distruzione di sé quanto piuttosto un rigenerarsi, perché l’Amore rigenera le ossa, le idee, la vita le speranze…
Loren e Julia e il mondo intorno e dentro di loro, sono i protagonisti del primo romanzo di Alessandro Vettori, un romanzo poetico le cui parole sembrano parlare anche grazie alle immagini dei quadri che ne accompagnato le pagine.
Ero lì mentre leggevo di Loren e di come la presenza dell’assenza della propria madre dal “cuore impellicciato di vergogna” lo ha segnato per sempre, ero lì, in un angolo, forse nascosta dietro la porta mentre Julia e Loren si sfioravano la vita per poi unirsi e amarsi, ma la mia non era né semplice curiosità né morboso voyeurismo, io ero realmente lì, dentro le pagine del libro che non stavo leggendo ma che, invece, mi leggeva dentro.
Avrei voluto essere io la destinataria delle parole che Loren taceva a Julia, e sempre io avrei voluto rappresentare la passione di Julia per la vita, lì dove ella pronuncia simili pensieri “ le sue parole come gondole si disperdono tra i canali della mia femminilità…”.
Il vissuto individuale di entrambi, il vivere amandosi ma rifuggendosi anche, la separazione e l’incontro dopo dieci anni durante i quali sommerso come il germoglio che attende la primavera per alzare il capo chino sotto il manto di neve, emerge, mai assopito ma solo silenzioso, un abbraccio…l’abbraccio del libro al lettore, come se queste oltre 170 pagine avessero arti, cuore, occhi, labbra e nervi.
Grazie Alessandro, delle emozioni e della dedica.
Per acquistare il libro scrivete pure all’autore: alessandrovettori75@gmail.com
Blog di Alessando Vettori: crisalididellamente.splinder.com/
Festival della letteratura di viaggio – Roma 24 -27 settembre
Dal 24 al 27 settembre 2009 a Roma si terrà il Festival della Letteratura di Viaggio, non solo letteratura, ma nache cinema, teatro, musica e fotografia nella capitale, ai Giardini di Villa Celimontana e Palazzo delle Esposizioni.
Il programma ancora non è online, lo sarà (così si dice sul sito) dal 11 settembre…(lo so fa un po’ strano..).
E’ possibile contattare il Contact Center 060608 (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 22.30).
E-Government Awards 2009: ecco i finalisti
Partendo dal presupposto che il “vero” e-Government in Italia tarda ancora a diffondersi, è pur sempre un piacere sapere che il nostro Belpaese ha vinto qualche premio legato all’Innovazione.
Il 19 novembre 2009 a Malmo, in Svezia, saranno premiati i 52 finalisti che competeranno per l’e-Government Awards 2009 e tra questi anche l’Italia.
Ecco i progetti per i quali il nostro Paese ha ricevuto le “nominations”:
- Nella categoria e-Government empowering businesses
The Italian Public Administration eMarketplace: Acquisti in rete PA.it
Destinatari del servizio innovativo PA e imprese, per acquistare e vendere online beni e servizi di numerose categorie merceologiche: alimenti, ristorazione e buoni pasto, arredi e complementi di arredo, beni e servizi al territorio, cancelleria ecc.
- Nella categoria e-Government enabling administrative efficiency and effectiveness
Digit 2.0 – The Digital Criminal Trial of the Court of Cremona: Pubblicaamministrazione.net
Il Tribunale di Cremona estende l’impiego degli strumenti di Web Conference alla fase dibattimentale del processo.
Government Information System of Veneto Region: Intercent-ER – Agency for the development of the telematic market INTERCENT-ER Agenzia regionale per l’acquisto di beni e servizi.
Con l’obiettivo di gestire gli acquisti di beni e servizi attraverso strumenti telematici innovativi.
Destinatari della Regione e degli Enti regionali degli Enti locali Aziende e degli Istituti, anche autonomi,
Servizi : Gare Telematiche, Gruppi di Acquisto, Rilevazione Fabbisogni, Osservatorio Acquisti, Elenco Fornitori, Sezione Documentale.
- Nella sezione GOOD PRACTICE PROJECTS 2009
E-government in Communication disputes , il CORECOM Puglia, comitato regionale per le Comunicazioni, governo, garanzia e controllo sul sistema delle comunicazioni in ambito regionale, effettua, per es, Monitoraggio delle tv locali, Monitoraggio TV locali, Par Condicio durante i periodi elettorali, Tutela dei Minori, sondaggi.
Regional Services towards Citizens in Friuli Venezia Giulia , a mio avviso il vero strumento di eGov, la carta servizi della Regione Firuli Venezia Giulia.
La CRS consente al cittadino l’accesso sicuro ad una serie di servizi on-line connessi ai principali eventi della vita.
I servizi attualmente disponibili riguardano eventi : essere cittadino, essere informato, lavorare, muoversi, pagare on line, vivere il tempo libero e cultura e vivere in salute.
- Nella categoria e-Government empowering businesses
Electronic communication of staff hiring-firing/resignation, la Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige | Ripartizione Lavoro |
- Nella categoria e-Government enabling administrative efficiency and effectiveness
CO eService and National Labour Services Network , la sezione CO di Lavoro.Gov.
Le comunicazioni obbligatorie (CO) sono quelle che tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, devono trasmettere in caso di assunzione, proroga, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro.
Il nuovo Sistema telematico sostituisce le vecchie modalità di comunicazione che le aziende inoltravano ai Centri per l’impiego (CPI), all’INPS, all’INAIL e al Ministero del lavoro; non sarà più necessario, infatti, inviare differenti comunicazioni cartacee, ma basterà compilare un unico modello.
Hidden Buildings, la sezione Fabbricati non dichiarati ed ex rurali del’Agenzia del Territorio
Fabbricati non dichiarati ed ex rurali: Fabbricati non dichiarati e Fabbricati che hanno perso i requisiti di ruralità.
Management through measurement and knowledge, relative alla provincia di Salerno.
Il Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione ha realizzato un sito interamente dedicato il piano di e-government 2012.
E’ possibile visualizzare le informazioni su ogni obiettivo e progetto.
Ecco perché Google supera Bing
Recensione di due SERP….
Una sola e unica prova: digitate su Bing e poi su Google proprio il nome “Google” e osservate le due SERP: diverse, ma soprattutto una, quella di Bing, inutile.
Primi 10 risultati di Bing:
- Google.it
- Google.com
- Google.co.jp (??)
- Google.ru (???)
- Google.de
- Google.dk (????)
- Google.ca
- Goolge.com.tr
- Google.pl
Primi 10 risultati di Google
- Risultati da Google News su google
Google News e la guerra con gli editori - Google.it
- Google.it/language_tools
- Google.com/intl/it/
- Google.com
- Maps.google.it/
- It.wikipedia.org/wiki/Google
- Maps.google.com/
- News.google.it
- Google.org
- Video.google.com
- Ricerche correlate a: google
google earth, google translate, google toolbar, google latitude, google mail
Adesso la domanda che nasce spontanea é: ma cosa gliene può fregare a uno che cerca su Google.it la keyword “Google”, di: google japan o google turco???
E perché Google mette come prima news (dandosi anche un po’ la zappa sui piedi) quella relativa alla controversia con gli editori, mentre Bing non accenna minimante alla rivalità con Yahoo?
Scusate ma è come scegliere tra il tg4 e tgsky24…..
Buoni libri – Parma
Visto il successo del post “Buoni libri alle famiglie di Milano” ( io lo posso sapere, mi guardo le statistiche
)), vi informo che c’è un’altra città, Parma, che mette a disposizione “Cedole librarie e Buoni libro“.
Per informazioni
Settore Educativo e Sport – Servizio Diritto allo Studio
D.U.C. Largo Torello de Strada n° 11/a
Tel: 0521/218519 – 0521/031837
Appena avrò tempo pubblicherò news/info su tutto quel che riesco a trovare in merito…perchè lo sappiamo bene che non è vero, nei fatti, che la Cultura è di tutti….o meglio, “la cultura è di tutti quelli che se la possono permettere“…
Segnalate anche voi!
Recensioni libri….al ritorno dalla (disastrosa) vacanza
In tempi non sospetti (era l’11 agosto quando ho pubblicato il post “Recensioni Libri…in vacanza“) avevo preannunciato che sarebbe (forse) accaduto qualcosa…e mi sbagliavo…perchè non è accaduto “qualcosa”, è accaduto di TUTTO!!!
Delle due settimane, la mia vacanza si è ridotta ad una..:
- al mio compagno sono venute delle bolle/funghi
- io mi sono sentita male
- il materassino matrimoniale da campeggio è morto
- la tenda si è bucata
Tornati a casa dopo una settimana:
- il bagno era allagato
- il garage si è, conseguentemente, allagato
- io ho preso la rosolia (ancora attendo di sapere dalle analisi del sangue se è stata rosolia…)
Quando ho raccontato la storia del bagno a mia madre mi ha risposto:
“e menomale allora, pensa se tornavi dopo 2 settimane!…
io: Mamma ho la rosolia…
Mamma: e menomale, pensa se ti viene mentre sei incinta…
Io: Mamma, ho 34 anni e non voglio figli.…
Mamma: e menomale, pensa se li volevi e non t’era venuta la rosolia!
Io: Vabbè, ciao ma.
Ora ditemi se è strano che non vedo l’ora di ritornare in ufficio!
Recensione libri…in vacanza
Se questa fosse una recensione, sarebbe la recensione dell”‘ipotesi”, già perchè non ho minimante idea di come andrà la mia vacanza, ogni anno me ne succede una…
Amo la montagna, così d’estate, spesso, sceglo località montane dove fare trekking, insomma vuoi mettere il panorama che cambia ad ogni passo rispetto al solito mare piatto?
Amo anche fare snorkeling però non certo nella costa laziale, dove gli unici oggetti che galleggiano sono buste (…e mi fermo qui..).
Domani andiamo a Ussita (nelle Marche ) e poi verso la Riviera del Conero che lì i pesci ci sono!
Sto ascoltando le notizie al tg, e l’unica cosa che mi viene in mente è che per una decina di giorni non vedrò la televisione e non sarò, quindi, costretta a fare da spugna, mi comprerò Repubblica per sapere che succede mentre io non guardo la televisione.
Ovviamente mi sono portata un libro da leggere, di Virginia Wolf, intitolato “Al Faro”, il mio compagno dice che non gli è piaciuto, quindi so che a me piacerà…eh beh, a qualcosa servirà avere un ragazzo da 11 anni…
So che pochi, forse nessuno, leggerà ad agosto un blog di recensioni di una sfigata che da 11 anni sta con lo stesso ragazzo e che in estate va in campeggio a fare trekking, però, sinceramente, a me non importa, scrivere è una sorta di catarsi, una liberazione delle pene prima di lasciare la penna (il pc, ormai) per BEN 10 giorni..
Volevo portarmi il pc (l’ho chiamato minimè perchè è piccolissimo) in campeggio, anche per osservare l’andamento di alcuni progetti SEO che sto seguendo, ma il mio ragazzo ha minacciato di lasciarmi a casa, ha detto ” o io o Google”…la tentazione è stata fortissima, però ho pensato che Google una vacanza di 10 giorni mica me la regala…
Buone ferie, buone vacanze e che Dio/Allah/Buddha/gli alieni/Zeus/se stessi e tutti gli altri ce la mandino buona…
BUONE VACANZE!
Trenitalia fa schifo
Se fosse il titolo di un libro sarebbe un libro tragico e questa una recensione disperata…siccome non è un libro e io non sono disperata ma solo incavolata, questa sarà la “recensione” di un fatto realmente accaduto, oggi: 14 luglio 2009, alla Stazione Termini di Roma, protagonista il macchinista del treno delle ore 18.34 per Velletri.
Entro nel treno attraverso una serie di vagoni alla ricerca dell’aria (anche non condizionata, bastava che fosse una parvenza di aria..) ma capisco che non solo l’aria condizionata non funziona ma addirittura c’è l’aria calda!
A questo punto io, che sono nemmeno un metro e sessanta di incazzatura (se non altro perchè non ho mai, dico mai, beccato un treno con l’aria condizionata) mi avvio verso la testa del treno (qui ci stava bene la testa di c…).
“Scusi” dico gentilmente al macchinista “lo so che voi non c’entrate nulla ” (figurarsi se io dall’animo comunista me la posso prendere co sti poracci) “però non c’è l’aria condizionata, ve ne siete resi conto?“..
Vabbè la faccio breve…
Sapete cosa risponde il macchinista???
“Allora vada a dirlo al capotreno così fa sopprimere il treno…“
Penso, “ma questo è un ricatto???“.
Quindi, o muori di caldo rischiando di collassare per l’aria che non c’è e la puzza che abbonda, oppure resti a Termini, che qui fa tanto fresco…
In sostanza questo mi è stato detto…
Capito Trenitalia come “addestra” il personale??…si perchè poveracci pure loro che a forza di lavorare su treni “carro-bestiame”..sono diventati bestie …
Sul sito dell’Associazione di Consumatori ADOC trovate la lettera da inviare al gestore dei carri bestiamo per richiedere il risarcimento, ecco il link: www.adoc.org/index/it/home.pages/Lettera+tipo+per+richiedere+risarcimento+o+rimborso+da+Trenitalia.html?key=110
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