Recensioni Libri

L'emozione di leggere…

Psicologia dei fenomeni occulti – Jung

Se siete anche lievemente interessati a esplorare i meandri della mente e del cervello allora non potete perdervi uno dei libri di Jung tra i più “sconvolgenti”: Psicologia dei fenomeni occulti.
Tratta di menomazioni psicopatiche, quali narcolessia, letargia, amnesia periodica, sognanti patologici e menzonieri patologici, scoprirete che certi politici italiani, poverini, forse sono seriamente malati, ma non lo sanno…ah se leggessero anche loro questo libro!
Veniamo a noi.
Il libro riporta una serie di casi sconvolgenti e reali che l’allievo del famoso Freud si trovò a dover esaminare nel corso della sua professione.
La Signoria E., affetta da isteria grave, che vedeva morti ovunque (un po’ come il piccolo Haley Joel Osment in Sesto Senso) e cadeveri nel suo letto, ma con i quali, pare, sia andata sempre abbastanza d’accordo.
Il Sig. Naef che per il troppo lavoro iniziò a delirare e a perdere, completamente, la memoria per diversi giorni, come il bambino Albert X, isterico, i cui attacchi di amnesia gli facevano disimparare qualsiasi cosa, ovvero non sapeva più leggere, scrivere o fari i conti.
Un lungo capitolo dedicato alla Signorina  S.W. , di 15 anni, il caso più eclatante probabilmente, con un’eredità patologica (padre, madre, sorella, zii, nonni…tutti mezzi matti).
Fintamente medium (cioè lei e tutti i parenti pazzi credevano davvero fosse una medium), affetta da una forma veramente stramba di sonnambulismo.
Poi il capitolo sui sogni, che ripercorre la storia dei sogni, come necessità, quasi bisogno vitale, dei primitivi che in essi trovavano la motivazione dell’esistenza degli spiriti.
All’ultima riga dell’ultima pagina (141) mi sono sentita quasi pazza…e forse lo sono, ma vabbè chissene importa :)

P.S. Ho imparato due nuovi termini (e pure per questo che i libri sono fighissimi!): criptomnesia e glossolalia.

libro psicologia dei fenomeni occulti

28 gennaio 2012 Pubblicato da | Libri di psicologia | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

L’arcipelago delle emozioni – Eugenio Borgna

Non ho resistito, appena ho visto questo libro tra gli scaffali della biblioteca ho pensato che io stessa, dal futuro, stavo lanciandomi un messaggio facendomi trovare L’arcipelago delle emozioni di Eugenio Borgna, proprioo lì davanti ai miei occhi.
Il mio problema principale sono sempre state le emozioni, dicono che sono troppo sensibile, che mi preoccupo troppo per tuttti e quindi, alla fine, non mi preoccupo, nello specifico, di nessuno. Capite bene che trovare un testo del genere mi è sembrato un miracolo. Ho pensato, adesso trovo qualche giustificazione a questo mio difetto.
Non l’ho trovata, ma chi se ne frega, leggere non fa mai male no?

Questo non è un libro, come spesso scrivo, “da ombrellone”, perchè il rischio di rimbecillirsi è molto alto.
E’ un libro semi scientifico ma scritto in modo quasi aulico, scritto straordinariamente bene ma non di facile approccio.
E’ la psichiatria che indaga l’animo umano ma anche il cervello, quindi inevitabile sarà parlare di tristezza, nostalgia, depressione.

Emozioni, ovvero “stati d’animo e sentimenti“.
Per riprendere quanto sopra, ecco come l’autore ci racconta de la tristezza.
La tristezza ci trasforma: “…e pure ci siamo trasformati, come ri trasforma una casa in cui sia entrato un ospite“.

Vi segnalo due bellissime frasi a mio avviso (però ripeto, tutto il libro di oltre 226 pagine) è scritto con uno stile letterario che ricorda, addirittura, Dante..):

  • Sull’Amore Borgna scrive che è “la frantumazione dei confini dell’io” e continua dicendo, in questo senso “cosa sono le ragione del cuore se non vascelli liberi e tenerari che sfidano i mari tempestosi..“.

27 novembre 2011 Pubblicato da | Libri di psicologia | , , , , , , , , | Lascia un commento

La bambola – La storia di un simbolo dall’idolo al balocco

Scritto dalla psicologa e psicoterapeuta Fulvia Gicca Palli, il testo  La bambola – La storia di un simbolo dall’idolo al balocco racconta la storia della bambola con le sue  implicazioni psicologiche.
Il racconto della storia della bambola è, per dirla come riferisce la stessa autrice, un “racconto complesso, spesso ambiguo, che intreccia sacro e profano, mito e fantasia, gioco e magia“.

Per partire dalla storia, basti pensare (io non lo sapevo affatto) che la prima bambola-giocattolo, in assoluto, è una bambola egizia risalente alla XI dinastia.
Cresce e si trasforma, da simbolo magico religioso (le statuette) a balocco (lo snodo degli arti), tuttavia il vero “mutamento stilistico” della bambola arriva con il V e VII secolo, proprio nel Seicento arriva la bambola commerciale. I primi aritigiani che diedero “vita” al balocco intesto come tale, furono i tedeschi, seguirono poi gli olandesi e i francesi, questi ultimi con la parisienne, la bambola dei nobili.

Già nel ’700 arrivano le bambolo meccaniche, bambole che giravano gli occhi ed emettevano suoni (in Inghilterra), nel 1737  le prime bambole semoventi (Parigi) fino ad arrivare alla bambola industriale.
Nel 1851 a Londra la prima Esposizione internazionale della bambola.

 

Il libro ci riferisce pure in merito all’evoluzione della bambola in relazione alle singole culture.
Per esempio (con mio grande stupore, perchè non pensavo si potesse arrivare a tanto) in India, la bambola del dottore: ovvero, siccome le donne non potevano essere toccate da altri uomini nemmeno se dottori, esisteva una bambola che i parenti della donna mostravano al dottore, indicandogli i punti dolenti.

Dopo la storia, si arriva alla psicologia.
Qui l’autrice affronta il ruolo della bambola in ogni fase evolutiva del bambino.
Alla prima infanzia corrisponde, per esempio, la bambola feticcio, alla seconda infanzia la bambola-bambino.
Il bambino è in grado di “inventare” la sua bambola con qualsiasi oggetto (un lembo di coperta per il bimbo molto piccolo), a dimostrarlo il Museo Scozzese dell’Infanzia dove ci sarebbero bambole realizzate addirittura con scarpe vecchie.

Ho visto questo libro nella biblioteca dove spesso “attingo” e mi ha come “rapito”, perchè, in effetti, pur avendo avuto, da piccola, tante  bambole e cicciobelli (bambole-bambino), non ne ho mai conosciuto la storia, l’evoluzione e il significato.
Adesso lo so :) …  io credo che questo potere, il potere di farci venire in mente le cose che non sappiamo e quindi il potere di instillare nel nostro animo il desiderio di saperle, ce l’hanno solo i Libri :)

 

15 novembre 2011 Pubblicato da | Libri di psicologia | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Le porte della percezione – Aldous Huxley

Piuttosto “strano”, direi stranamente originale, il libro Le porte della percezione  di Aldous Huxley lo scrittore britannico noto per essere stato favorevole al’utilizzo degli allucinogeni.
Il saggio in questione è stato scritto (1954) proprio in seguito alla sperimentazione di una “droga” , la mescalina.

L’autore decide di provare la mescalina in una luminosa mattina di maggio e lo fa per “cambiare la mia coscienza ordinaria  in modo da essere in grado di conoscere dall’interno ciò di cui il visionario, il medium….“.
E’ un libro sul funzionamento del cervello dopo l’assunzione di una droga, cosa accade alla mente  ?
Essa inizia a percepire in termini di intensità di esistenza…
Personalmente ho avuto qualche dubbio sull’efficacia di un test simile (  i miei dubbi sono dovuti al fatto che sono geneticamente prevenuta, non bevo e non fumo, l’unica “droga” per me è lo sport, ma non sei lucido quando fai sport rischi di farti molto, ma molto male :) ).
Comunque, l’autore riconduce anche alcune esperienze di arte in esperienze visionarie positive.
Già perchè l’esperienza visionaria che si traduce in arte (i Gigli d’acqua di Monet, caccia nottura di Paolo Uccello) è positiva perchè  si assiste a una separazione dal corpo.
L’esperienza diventa negativa quando si avverte il proprio corpo che diventa “denso” e di solito accade, scrive Huxley, quando colui che assume la mescalina per esempio, cova in sé già esperienze negative.
Su una cosa sono perfettamente concorde, non so se vi è mai capitato di guardare attraverso una gemma o un cristallo, io lo faccio spesso perchè amo le pietre, anche e soprattutto grezze.
Provate e avrete una strana sensazione.
In questo caso l’autore del libro dice che produce “sensazioni che ricordano l’esperienza visionaria degli antipodi della mente“.
I
Non consiglio, nemmeno per sperimentare, l’assunzione di un bel niente, a mio avviso il genere umano è già tanto “sfasciato” mentalmente di suo che aggiungere legno sul fuoco non può farci altro che bruciare vivi.
Però consiglio il libro, almeno se siete un po’ strani :)

Copertina del Libro, ripresa da Feltrinelli

7 novembre 2011 Pubblicato da | Libri di psicologia, Libri sul cervello umano | , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Psicopatologia della vita quotidiana – Freud

Ho letto questo libro di Freud, Psicopatologia della vita quotidiana, com molto piacere.
Cercavo delle motivazioni da addurre per le mie continue dimenticanze :) e ne ho trovate moltissime.

Il testo è un insieme di case history su pazienti (ma anche su Freud stesso, che non so proprio come sia riuscito ad analizzare se stesso!) che nella quotidianità hanno riscontrato della “anomalie” dei loro atteggiamenti, soprattutto falsi ricordi, dimenticanze, ricordi infantili e ricordi di copertura.

Se credete, per esempio, di aver “semplicemente” smarrito un oggetto, fate attenzione potrebbe trattarsi, invece, di “abilità inconscia con la quale un oggetto viene smarrito per motivi nascosti ma importanti“.
Mentre, se per caso, vi capita (vostro malgrado) di rompere qualcosa, potrete sempre dire che lo avete fatto “per esprimere un corso di pensieri inconscio“.

Personalmente ho trovato la motivazione migliore che potessi trovare per giustificare la mia memoria da criceto.
La prossima volta che dimenticherò qualcosa (cioè tra 2 secondi) dirò:
una potenza psichica che mi è ignota mi deruba della disponibilità dei nomi propri che si trovano nella memoria“.
FATE BENE ATTENZIONE: perchè questa frase può essere utilizzata per tutto, basta sostituire le parole “nomi propri” con qualsiasi altra parola e invece di sembrare dei semplici smemorati, sembrerete smemorati colti….

Ecco a che servono i Libri ;)

 

18 ottobre 2011 Pubblicato da | Libri di psicologia | , , , , , , , , , , | 1 commento

Supersenso – Perchè crediamo nell’incredibile – Bruce M. Hood

E’ un figata, dovete leggerlo soprattutto se vi piace comprendere alcuni comportamenti che vi appaiono incredibili o non spiegabili…evitate di leggerlo se avete una visione romantica del mistero..potrebbe sconvogervi :).

Supersenso, scritto dal direttore del Cognitive Development Center dell’experimental Psychology Department dell’Università di Bristol, apre la mente, definitivamente, e dopo averlo letto non sarai più lo stesso …e menomale.

Intanto vi siete mai chiesti perchè c’è una certa reticenza ad andare ad abitare in quelle costruzioni e case chiamate dagli agenti immobiliari  “stigmatizzate”? Case dove sono accaduti efferati omici o stragi?
Bruce lo spiega molto bene anche portando casi reali di case “fantasma” :)  “Gli esseri umani hanno un’inclinazione naturale ad avere credenza soprannaturali“.

Questo accadrebbe a casua del Supersenso, si occupa “dei pensieri e dei comportamenti legati al soprannaturale..“.
Ma perchè si crede al soprannaturale? “La ragione principale… è l’esperienza personale

Non mancano, di tanto in tanto, i quiz…e vi faranno sentire profondamente stupidi..per esempio: “Sapreste dire quanti invitati dovrebbero essere presenti a ogni festa affinchè in  una metà dele feste a cui partecipate in un anno vi siano due persone nate lo stesso giorno?…
Io conosco la risposta perchè l’ho letta sul libro..ma non ve la dico..

Il cervello vede e non gli occhi..la mente non è pigracerca sempre attivamente di trovare un senso..” (Vasco Rossi lo dice spesso..”Voglio trovare un senso a questa vita. Anche se questa vita un senso non ce l’ha”).

Che cosa dire di tutti gli infiniti riti scaramantici dei personaggi famosi, politici, sportivi e attori?
Si cerca solo, con questi atteggiamenti, di credere di essere artefici della propria fortuna perchè ” l’incapacità di agire è psicologicamente dolorosa“.

Mi piace, molto, la definizione dell’autore sulla diversità dei sessi, consiglierei questo libro al Papa, ai cattolici bigotti, a Berlusconi (insomma a tutti quelli che non hanno il rispetto della vita altrui), ecco cosa scrive Hood:  “In verità molti dei nostri confini biologici intuitivi, come l’identità sessuale, sono pi apparenti che reali. Le somiglianze e le origini comuni sono molte di pi di quanto ci sembri. Se non mi credete, domandatevi perchè gli uomoni hanno i capezzoli” .

E a proposito del  religione : “..una buona preparazione scientifica può combattere la diffusione del virus religioso..”.

Nel libro vengono dettagliatamente presentati anche diversi esperimenti attraverso i quali l’autore spiega, scientificamente, quel che il nostro Supersenso accetta come incredibili.
Si parla di sesso, religione, di malattie strane come la sindrome di Capgras che ci fa credere di essere circondati da alieni..io questa sensazione ce l’ho ogni volta che inquadrano l’aula del Parlamento.

Vorrei lasciarvi, come di consueto, con quella che per me è la frase più bella del libro e si riferisce al concetto di “morte”:

Lo stato di morte è semplicemente il processo della vita in direzioni diverse“.

Copertina del libro Supersenso di Hood

Supersenso - Perchè crediamo nell'incredibile

20 novembre 2010 Pubblicato da | Libri di psicologia, Libri sul cervello umano | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 10 commenti

Nutri il Tuo Buonumore – vincere lo stress e favorire stati d’animo positivi con l’alimentazione

Non sono una mangiona, anzi…ho anche il ferro piuttosto basso tanto che dopo una donazione di sangue il dottore mi ha prescritto isairon (che tuttavia non è più in circolazione...)…vabbè ma questo è un altro discorso….
Comunque… ho letto il libro “Nutri il Tuo Buonumore – vincere lo stress e favorire stati d’animo positivi con l’alimentazione” diciamo “per lavoro”…ma alla fine l’ho trovato molto interessante, non tanto per il contenuto, più o meno sappiamo bene tutti quali alimenti possono contrastare lo stress.
Quel che mi è piaciuto è il modo con cui l’autrice espone questi concetti, sciuramente chiaro e da vero life coaching che poi è la professione di Alessandra Mattioni, anche esperta di PNL.


da Librisalus.it

Più che leggere un libro, sembra di essere in un’aula…e non ci crederete ma alle domande che mi ponevo  arrivava, dopo poche riga, puntuale, la risposta.
Comunque, qui ho trovato anche utili consigli per integrare il ferro, per esempio non sapevo proprio che, molto più della carne (che io NON MANGIO) è il timo essiccato e macinato ad apportarne in copiasa quantità.
Come pure le prugne secche, i fiocchi d’avena  e i funghi secchi.

Effettivamente la serotonina, dopamina, noradrenalina, le endorfine e il GABA che sono neurotrasmettitori e vengono definiti nel libro “molecole delle nostre azioni“, si “nutrono” di alcuni elementi la cui carenza può condurre a sintomi di stress come, per esempio, nel caso della noradrenalina,  la sostanza coinvolta nella reazione allo stress.

Tra i così detti “cibi del buonumore“: cereali, orzo, riso integrale, pasta a grano duro, frutta secca, pesce, soia (unico legume a contenere tutte le proteine), peperoncino.

Oltre ai cibi del buonumore vengono elencati anche quelli “ladri di vitamine e minerali” come caffè, alcool, sale e molti altri.
Ho scoperto che sono un disastro…non solo non mangio carne (e generalmente nemmeno timo!) ma bevo una quantità enorme di caffè...tuttosommato, comunque, il buonumore non mi manca mai!

22 luglio 2010 Pubblicato da | Attualità, cultura, libri, Libri di psicologia, Libri sul cervello umano, Libri sulla scienza | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Perché la gente cerca “libri sul cervello”?

Come chiunque utilizzi il proprio Blog in modo costante, anche io ogni tanto mi diletto a scoprire come gli utenti mi hanno trovato o come, semplicemente, mi cercano pur non trovandomi, almeno non subito :)

Libri sul cervello”: questa è la seconda parola chiave più cercata, relativamente al mio Blog di recensioni, con la quale molti utenti  mi hanno trovato.
Questo perché mi piace leggere testi e libri che parlano del cervello, della mente, delle cause ed effetti indotti su di sesso dagli agenti esterni, di come ancora gran parte delle facoltà del cervello siano ad oggi ancora del tutto inesplorate.
Tuttavia questa “scoperta” mi ha indotto a chiedermi il perché..

Perché la gente cerca “libri sul cervello”?

Molte persone, probabilmente, per gli stessi motivi per i quali io leggo molti libri sul cervello, ma non posso esserne così sicura..allora leggo, e mi metto a leggere altri libri, testi, fonti e giornali in cerca di qualcosa che mi faccia capire perché le persone “comuni” come me, quelle che leggono il mio Blog, sono appassionate di cervello… (detta così, onestamente, sembra una frase alla Anthony Hopkins nel “Il silenzio degli innocenti” con tanto di risucchio…).

Intanto, diciamo che tutto quel che ha una parvenza di “mistero” risulta già di per sé particolarmente integrante e riesce a stuzzicare la curiosità.
Il cervello è un mistero.

Oggi scopro ben 2 notizie eccezionali che riguardano il cervello…
Una che riguarda i neuroni più utilizzati sono quelli multitasking, si , insomma, quelli che ti consentono, contemporaneamente,  di: parlare al telefono cercando di convincere il cliente che tu sei il migliore, leggere un documento e sottolineare le parti più importanti,  ascoltare (con l’altro orecchio) che cosa si dicono i tuoi collaboratori in merito all’ultimo appunto che hai fatto loro, sorridere facendo finta che non stai ascoltando e tutto questo senza, mai, dare l’impressione che tu sia in preda allo stress,  (la scoperta,  da parte del The Picower Institute for Learning and Memory, è quella di una specificità di questi neuroni deputati al multitasking).

L’altra riguarda l’elasticità del cervello, e questa volta è la scoperta è tutta made in Italy (tanto per tirarci su dopo la prima partita della Nazionale..) .
Secondo i ricercatori della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta, non è vero che il cervello è immodificabile, anzi, basterebbe un mal di testa o lo stress a farlo restringere per meglio “rispondere” alle esigenze.

16 giugno 2010 Pubblicato da | Libri di psicologia, Libri sul cervello umano, news | , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Il coraggio di scegliere – Fernando Savater

Sino ad ora non avevo letto nulla di Fernando Savater, docente di Filosofia all’Università di Madrid e noto intellettuale spagnolo.
Il coraggio di scegliere è una “collezione” di riflessioni e considerazioni di una mente chiaramente “aperta” che vede olte quel che lo circonda anche a distanza di miglia…e non è poco.
Riflette sulla Libertà...e non è poco nemmeno questo, però non è un testo che consiglio a sprovveduti o lettori in erba… è un testo impegnativo non per il linguaggio ma perchè ti costringe a seguire senza perdere nemmneo una virgola altrimenti devi cominciare da capo.
Qual’è il punto  sul quale riflettere?
Non l’origine ma il principio e il principio dell’uomo sta nell’azione..il contrario del programma.
Programmi sono i modelli vegetativi e gli istinti, le rose e le pantere sono programmate..“”il cervello è l’organo specifico dell’azione“.
E a proposito di pantere e uomini, non ci avevo mai pensato, ma è vero: la differenza tra uomo e animale sta nella totale assenza di specializzazione dell’essere umano.
Non abbiamo sviluppato le branchie insomma nè tantomeno le piume ma possiamo nuotare all’accorenza e trovare il modo di riscaldarci.
Il fatto di non esserci specializzati comporta che riusciamo ad adattarci a qualsiasi situazione.
Savater parla poi del piacere, (da dove viene la cattiva fama morale del piacere?….quando godiamo non abbiamo bisogno di niente e nessuno) della politica e bellissimo il passo sulla verità, così scrive:

Perchè si odia, si disprezza  e si teme la verità? Perchè la verità prima ci manca e poi è di troppo…

Il libro mi ha suggerito un nuovo testo da cercare in biblioteca o acquistare: Storia morale  del XX secolo di Jonathan Glover.

La copertina del libro, così come mi ha poi suggerito una mia collega (non Elisa questa volta) un’altra “bionda” (e pure alta!) Francesca, (in quanto laureata in Sociologia è riuscita a individuare subito la tematica della copertina), si rifa alla gestalt.
Direttamente dalla chat di Skype di Fra:
Si chiama psicologia della gestalt, gestalt significa forma e quindi si dice anche psicologia della forma, l’aspetto più importante di questa teoria è la contrapposizione al modello comportamentista basata sul concetto di SRTIMOLO-RISPOSTA“.

su laFeltrinelli

17 febbraio 2010 Pubblicato da | Libri di psicologia, Libri Società, Libri sul cervello umano | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La follia della normalità – Arno Gruen

La follia della normalità – Per un’interpretazione della distruttività umana.

Arno Gruen, professore di psicologia, utilizza nel libro La follia della normalità – Per un’interpretazione della distruttività umana un linguaggio semi tecnico, quindi non è consigliabile a chi è del tutto digiuno di psicologia.
Sin dall’inizio del libro si capisce subito il punto di vista dell’autore, lo schizzofrenico è “migliore” di chi si sforza di apparire sano…e come dargli torto!
Personalmente non condivido in pieno la totale attribuzione della responsabilità  ai genitori nei confronti dei propri figli, questi ultimi “..il bisogno di vendicarsi per essersi sottomessi al potere e alla volontà dei genitori...”.

Nonostante il testo sia datato 1994 è incrdibile come alcune affermazioni possano essere esattamente trasportate al 2009 quando parla dei veri folli come di coloro che vogliono “convincere gli altri che essi agiscono, pensano e sentono in modo adeguato“.

Nel testo si trovano riferimenti ad alcune delle malattie mentali come anoressia e bulimia, sentimento dell’odio e porta come esempi casi e personaggi reali.
E’ il caso di Barbie (incredibile ma questo non è il nome della bambola bionda), un giovane spietato hitleriano il cui atteggiamento, mi pare (il dubbio è d’obbligo), è quasi “giustificato” dall’autore con la mancanza d’amore da parte dei genitori, in special modo a causa della madre.
Su Hitler Arno Gruen scrive diverse pagine ma quello che più dovrebbe far riflettere è proprio il passaggio nel quale sottolinea il fatto che Hitler non era solo nel suo piano…aveva un intero Paese a favore “”un assenso all’autodistruzione“).

Poi ancora, il caso di Greggs Sanders che “una sera d’inverno uccise padre e madre con una scure” , la tragedia di My Lai durante la guerra nel Vietnam, sconvolgente il capitolo sul maltrattamento dei bambini.

Personalmente, per un attimo, ho perfino temuto di essere matta...spesso, durante le mie passeggiate di trekking in montanga, appena vedo un albero che mi piace (non so perchè un albero mi possa piacere più di un altro..) corro verso di lui e lo abbraccio…eppure per un accadimento simile (il protagonista abbracciava una colonna di ghiaccio) dovrebbe insospettire i miei genitore, pare sia dovuto per mancanza di affetto…
Sarò un’eccezione, ma l’amore che ho ricevuto e che ricevo quotidianamente dai miei cari vecchietti è così tanto che potrai farne una scorta!

L’immagine è tratta da http://sites.google.com/site/progettolineagotica/

Tutti i posta taggati “libri psicologia

26 novembre 2009 Pubblicato da | Libri di psicologia | , , , , , , , , , | Lascia un commento

La scoperta della mente Roberto Scarponi

Dopo il libro “Lo sviluppo psicologico del feto” (il libro ispirato alla Tesi di laurea in Psicologia e intitolata “L’influenza del nascituro sul comportamento della madre in gravidanza: le vie, i mezzi, il luogo e i confini della comunicazione nei 266 giorni dal concepimento“) ecco arrivare il nuovo libro di Roberto Scarponi intitolato “La scoperta della mente“.
Anche questo libro, che merita certamente di essere letto, è interamente autoprodotto e forse, anche per questo, è un’ “opera” a tutti gli effetti.

Scarponi utilizza con estrema semplicità  terminologie “tecniche” che tuttavia, nel contesto e grazie a diversi esempi e analogie, risultano immediatamente comprensibili anche ai non addetti ai lavori.

Come di consueto, oltre a citare per voi una delle frasi che più mi ha colpito per l’immediatezza del messaggio (“L’uomo ha investito tutto se stesso per atteggiarsi a costruttore della realtà“) vorrei soffermarmi su un breve periodo del testo che, apparentemente sembra essere ovvio, ma se ci fermiamo a riflettere su quanto Scarponi analizza per noi, credo che, come è accaduto per me, l‘impatto sarà quasi agghiacciante.

“.… La distanza tra la tecnologia dell’ uomo del III Millennio (d.C.) a confronto con la tecnologia dell’uomo dell’età della pietra è incommensurabile. Ma non si riesce ad individuare lo stesso gap nella rappresentazione mentale dell’uomo della pietra con la rappresentazione mentale dell’uomo contemporaneo….”

Questo l’indice del Libro “La scoperta della mente”:

  • Prefazione
  • Il linguaggio non verbale e verbale
  • I test
  • Una rappresentazione metaforica sulla divergenza
  • La complessità dei confini
  • La relazione comunicativa adulto bambino
  • Sviluppo  linguaggio e comunicazione
  • Il ruolo delle emozioni
  • Autismo
  • Il cervelletto
  • Il cervello, il” cuore” dei sentimenti
  • Sviluppo psicologico del feto
  • Astrociti come neuroni
  • Brutti ricordi
  • La psichiatria in Italia
  • La comunità terapeutica
  • Riepilogo
  • La ricerca
  • Conclusioni

PER ACQUISTARE IL LBIRO E’ POSSIBILE SCRIVERE DIRETTAMENTE ALL’AUTORE :

Roberto Scarponi
Via Cornelia 50  00166 Roma
http://scarponiroberto.blog.tiscali.it
scarponi.r@tiscali.it

 

25 novembre 2009 Pubblicato da | Libri di psicologia, Libri sul cervello umano | , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

Sviluppo psicologico del feto – Roberto Scarponi

Non troverete questo libro in libreria, ma dovrete richiederlo per email a robertoscarponi@yahoo.it.

L’autore è uno psicologo che ha deciso di autoprodurre il proprio libro, e ha fatto bene!

Consiglio a tutti di leggerlo, scritto con linguaggio chiaro ed esaustivo vi farà scoprire un mondo di novità sulla “vita” del bambino ancora non nato.

27 gennaio 2009 Pubblicato da | Libri di psicologia | , , , , | Lascia un commento

Tv per un figlio – Anna Oliviero Ferraris

Nel libro “Tv per un figlio”  Anna Oliviero Ferraris, psicologa, psicoterapeuta e Professore di Psicologia dello sviluppo alla Sapienza, attraverso un linguaggio chiaro, semplice e alla portata di tutti, arriva a sviscerare gli effetti principali dell’“abuso” da parte di un bambino, della Tv, definita “la scatola magica”.

Il testo contiene utili consigli per i genitori, test da far fare ai propri figli e con i quali divertirsi per “staccarsi” dal monitor che, pare, invii veri e propri messaggi ad hoc proprio ai più piccoli: “i bambini tendono a memorizzare i messaggi pubblicitari in misura superiore a qualsiasi altro messaggio proveniente dal teleschermo”.

A mio avviso “Tv per un figlio” non aggiunge nulla di nuovo rispetto a quanto si sente dire (e convalidare con ricerche scientifiche) da anni, però è un ottimo spunto di riflessione soprattutto per i genitori che desiderano “salvare” i propri figli da questo mostro mangia pensieri e dall’imbecillità.

Curiose le risposte che numerosi bambini danno alla domanda “che cosa è per te la televisione”, in alcuni casi addirittura viene percepita come vera e propria babysitter.
In generale pare che uno degli elementi più intriganti della tv sia il telecomando, fonte di vera e propria autonomia.

Nel libro vengono analizzate anche tutte le implicazioni che comporta la teledipendenza per un’età così delicata, che è poi quella in cui si forma il carattere e il fisico.
A tal punto, in merito ad una ricerca effettuata in Inghilterra è emerso che non basta mandare due volte a settimana in palestra o in piscina i propri figli per scongiurarne l’obesità, il corpo e la mente dei bambini devono essere sviluppati giocando, inseguendo, rotolandosi, arrampicandosi.

Interessante tutto il capitolo riguardante la pubblicità, e particolarmente illuminante la frase in merito alle risate preregistrate che spesso invadono diversi programmi di intrattenimento: “l’uso ( delle risate preregistrate) implica per coloro che le diffondono una fiducia assoluta nell’imbecillità dello spettatore”.

Contrariamente a quanto si possa pensare il libro non spara a zero sulla televisione, il cui utilizzo, moderato, può addirittura favorire lo sviluppo della capacità critica, l’autore si interroga, piuttosto, sulla effettiva necessità di dover essere necessariamente informati su tutto quel che accade nel mondo in “tempo reale”.

13 novembre 2008 Pubblicato da | Attualità, Libri di psicologia | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Io sono paranoico – Dennis Diclaudio

Io sono paranoico” libro di Dennis Diclaudio, una sorta di compendio divertentissimo ma non per questo poco scientifico, anzi.
Regalatomi da un caro amico (forse più paranoico di me) è una vera e proprio guida tascabile che ci fa capire quanti e che razza di disturbi mentali noi tutti, senza accorgersene, abbiamo e coviamo dentro, solo che, come dice il sagace autore, a volte mente e copro cospirano contro di noi…

Ogni pagina relativa alle malattie mentali, descritte con estrema creatività, contiene i seguenti capitoli: Questionario ( se rispondi si a tutte le domande, c’è qualche problema…), Monologo interiore, Diagnosi, Eziologia e Cura.

Personalmente ho scoperto di avere quasi tutte le malattie mentali descritte, solo che scoprirlo in modo così divertente fa molto meno male.
Iperekplexia, susto, sindrome di cotard, micropsia, prosopagnosia, ipergrafia, sinestesia…queste sono solo alcune delle malattie mentali che ho rintracciato nel Libro “Io sono paranoico”e che mi appartengono come mi appartiene il cognome, potrei citarne altre 20 forse, il fatto è che io sono veramente paranoica!
Da leggere per sopravvivere a sé stessi!

27 settembre 2008 Pubblicato da | Libri di psicologia | , | Lascia un commento

   

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 412 follower