Le porte della percezione – Aldous Huxley
Piuttosto “strano”, direi stranamente originale, il libro Le porte della percezione di Aldous Huxley lo scrittore britannico noto per essere stato favorevole al’utilizzo degli allucinogeni.
Il saggio in questione è stato scritto (1954) proprio in seguito alla sperimentazione di una “droga” , la mescalina.
L’autore decide di provare la mescalina in una luminosa mattina di maggio e lo fa per “cambiare la mia coscienza ordinaria in modo da essere in grado di conoscere dall’interno ciò di cui il visionario, il medium….“.
E’ un libro sul funzionamento del cervello dopo l’assunzione di una droga, cosa accade alla mente ?
Essa inizia a percepire in termini di intensità di esistenza…
Personalmente ho avuto qualche dubbio sull’efficacia di un test simile ( i miei dubbi sono dovuti al fatto che sono geneticamente prevenuta, non bevo e non fumo, l’unica “droga” per me è lo sport, ma non sei lucido quando fai sport rischi di farti molto, ma molto male
).
Comunque, l’autore riconduce anche alcune esperienze di arte in esperienze visionarie positive.
Già perchè l’esperienza visionaria che si traduce in arte (i Gigli d’acqua di Monet, caccia nottura di Paolo Uccello) è positiva perchè si assiste a una separazione dal corpo.
L’esperienza diventa negativa quando si avverte il proprio corpo che diventa “denso” e di solito accade, scrive Huxley, quando colui che assume la mescalina per esempio, cova in sé già esperienze negative.
Su una cosa sono perfettamente concorde, non so se vi è mai capitato di guardare attraverso una gemma o un cristallo, io lo faccio spesso perchè amo le pietre, anche e soprattutto grezze.
Provate e avrete una strana sensazione.
In questo caso l’autore del libro dice che produce “sensazioni che ricordano l’esperienza visionaria degli antipodi della mente“.
I
Non consiglio, nemmeno per sperimentare, l’assunzione di un bel niente, a mio avviso il genere umano è già tanto “sfasciato” mentalmente di suo che aggiungere legno sul fuoco non può farci altro che bruciare vivi.
Però consiglio il libro, almeno se siete un po’ strani
Copertina del Libro, ripresa da Feltrinelli
Supersenso – Perchè crediamo nell’incredibile – Bruce M. Hood
E’ un figata, dovete leggerlo soprattutto se vi piace comprendere alcuni comportamenti che vi appaiono incredibili o non spiegabili…evitate di leggerlo se avete una visione romantica del mistero..potrebbe sconvogervi
.
Supersenso, scritto dal direttore del Cognitive Development Center dell’experimental Psychology Department dell’Università di Bristol, apre la mente, definitivamente, e dopo averlo letto non sarai più lo stesso …e menomale.
Intanto vi siete mai chiesti perchè c’è una certa reticenza ad andare ad abitare in quelle costruzioni e case chiamate dagli agenti immobiliari “stigmatizzate”? Case dove sono accaduti efferati omici o stragi?
Bruce lo spiega molto bene anche portando casi reali di case “fantasma”
“Gli esseri umani hanno un’inclinazione naturale ad avere credenza soprannaturali“.
Questo accadrebbe a casua del Supersenso, si occupa “dei pensieri e dei comportamenti legati al soprannaturale..“.
Ma perchè si crede al soprannaturale? “La ragione principale… è l’esperienza personale“
Non mancano, di tanto in tanto, i quiz…e vi faranno sentire profondamente stupidi..per esempio: “Sapreste dire quanti invitati dovrebbero essere presenti a ogni festa affinchè in una metà dele feste a cui partecipate in un anno vi siano due persone nate lo stesso giorno?…
Io conosco la risposta perchè l’ho letta sul libro..ma non ve la dico..
Il cervello vede e non gli occhi..la mente non è pigra “cerca sempre attivamente di trovare un senso..” (Vasco Rossi lo dice spesso..”Voglio trovare un senso a questa vita. Anche se questa vita un senso non ce l’ha”).
Che cosa dire di tutti gli infiniti riti scaramantici dei personaggi famosi, politici, sportivi e attori?
Si cerca solo, con questi atteggiamenti, di credere di essere artefici della propria fortuna perchè ” l’incapacità di agire è psicologicamente dolorosa“.
Mi piace, molto, la definizione dell’autore sulla diversità dei sessi, consiglierei questo libro al Papa, ai cattolici bigotti, a Berlusconi (insomma a tutti quelli che non hanno il rispetto della vita altrui), ecco cosa scrive Hood: “In verità molti dei nostri confini biologici intuitivi, come l’identità sessuale, sono pi apparenti che reali. Le somiglianze e le origini comuni sono molte di pi di quanto ci sembri. Se non mi credete, domandatevi perchè gli uomoni hanno i capezzoli” .
E a proposito del religione : “..una buona preparazione scientifica può combattere la diffusione del virus religioso..”.
Nel libro vengono dettagliatamente presentati anche diversi esperimenti attraverso i quali l’autore spiega, scientificamente, quel che il nostro Supersenso accetta come incredibili.
Si parla di sesso, religione, di malattie strane come la sindrome di Capgras che ci fa credere di essere circondati da alieni..io questa sensazione ce l’ho ogni volta che inquadrano l’aula del Parlamento.
Vorrei lasciarvi, come di consueto, con quella che per me è la frase più bella del libro e si riferisce al concetto di “morte”:
“Lo stato di morte è semplicemente il processo della vita in direzioni diverse“.
Nulla Succede per caso –Le coincidenze che cambiano la nostra vita – Robert H. Hopcke
Ancora faccio una certa fatica a credere che possano accadere così tante coincidenze eppure bisogna crederci perché “Nulla succede per caso” è stato scritto mica da Babbo Natale, ma da Hopcke, psicoterapeuta e direttore del Center for Symbolic Studdies, formatosi sul pensiero di Jung.
“Se partiamo dal presupposto che niente succede per caso, nel senso che tutto quanto ci accade è potenzialmente significativo…”… “….secondo tempi e modalità proprie, ognuno di noi si muova verso un significativo consolidamento del suo io più profondo, anche quando gli altri dall’esterno possono pensare che la vita intrapresa sia folle…”.
Quindi il libro non è un elogio del caso o della magia ma del significato che sottosta alle coincidenze, “eventi sincronistici” li definisce Hopcke.
Sono numerose le storie di vita reale riportate nel libro che Hopcke racconta e analizza con un linguaggio molto semplice.
Persone scettiche come me avranno e continueranno ad avere dubbi su quanto riferito dallo psicoterapeuta, tuttavia se facciamo mente locale ci ricorderemo sicuramente di qualche fatto “insolito” che ci ha quasi cambiato la vita.
E’ vero, Hopcke è un personaggio insomma ,…ma nonostante il libro mi sia piaciuto faccio un’enorme fatica a leggere in quelle storie i significati che l’autore dice di leggere.
L’idea, per esempio, che possano esistere persone che fanno lo stesso identico sogno (sogno condiviso) mi spaventa e mi attrae…
Nulla succede per caso viene riferito nel libro a diversi ambiti, lavoro, amicizia, amore, denaro, sogni .
A tal proposito voglio riportarvi una frase dell’autore riguardo il denaro: “non è altro che cellulosa e colorante, è fatto dello stesso materiale dei Kleenex o di una carta di caramella…”.
Sui sogni: “Può darsi che i nosri sogni abbiano il compito di prendersi cura dell’anima raccontandoci di notte e in termini simbolici, una storia su di noi e su chi siamo.”
Se siete appassionati di libri sul cervello compratelo…se siete “troppo” razionali..mah forse è meglio di no
Nutri il Tuo Buonumore – vincere lo stress e favorire stati d’animo positivi con l’alimentazione
Non sono una mangiona, anzi…ho anche il ferro piuttosto basso tanto che dopo una donazione di sangue il dottore mi ha prescritto isairon (che tuttavia non è più in circolazione...)…vabbè ma questo è un altro discorso….
Comunque… ho letto il libro “Nutri il Tuo Buonumore – vincere lo stress e favorire stati d’animo positivi con l’alimentazione” diciamo “per lavoro”…ma alla fine l’ho trovato molto interessante, non tanto per il contenuto, più o meno sappiamo bene tutti quali alimenti possono contrastare lo stress.
Quel che mi è piaciuto è il modo con cui l’autrice espone questi concetti, sciuramente chiaro e da vero life coaching che poi è la professione di Alessandra Mattioni, anche esperta di PNL.

da Librisalus.it
Più che leggere un libro, sembra di essere in un’aula…e non ci crederete ma alle domande che mi ponevo arrivava, dopo poche riga, puntuale, la risposta.
Comunque, qui ho trovato anche utili consigli per integrare il ferro, per esempio non sapevo proprio che, molto più della carne (che io NON MANGIO) è il timo essiccato e macinato ad apportarne in copiasa quantità.
Come pure le prugne secche, i fiocchi d’avena e i funghi secchi.
Effettivamente la serotonina, dopamina, noradrenalina, le endorfine e il GABA che sono neurotrasmettitori e vengono definiti nel libro “molecole delle nostre azioni“, si “nutrono” di alcuni elementi la cui carenza può condurre a sintomi di stress come, per esempio, nel caso della noradrenalina, la sostanza coinvolta nella reazione allo stress.
Tra i così detti “cibi del buonumore“: cereali, orzo, riso integrale, pasta a grano duro, frutta secca, pesce, soia (unico legume a contenere tutte le proteine), peperoncino.
Oltre ai cibi del buonumore vengono elencati anche quelli “ladri di vitamine e minerali” come caffè, alcool, sale e molti altri.
Ho scoperto che sono un disastro…non solo non mangio carne (e generalmente nemmeno timo!) ma bevo una quantità enorme di caffè...tuttosommato, comunque, il buonumore non mi manca mai!
Il Libro dell’ignoranza
Ho acquistato Il libro dell’ignoranza. Che cosa è verità e che cosa è semplicemente una panzana? Il libro-gioco che svela le nostre false conoscenze (di John Lloyd & John Mitchinson) dopo aver letto quello che la rana verde in copertina mi stava chiedendo, ovvero:
DI CHE COLORE E’ IL VOSTRO CERVELLO?
SE AVETE RISPOSTO GRIGIO
COMPRATEVI QUESTO LIBRO.
Ebbene si, io ho risposto “grigio”.
Non è il solito libro dei “perchè”, fornisce spiegazioni scientifiche e documentate e soprattutto, ti fa ragionare!
Scopri così che alcune”credenze” sono del tutto infondate ma hanno tuttavia trovato fertile terreno nell’immaginario collettivo dove vale sempre la legge del “se lo dicela televisione allora è vero“…
Qualche assaggio solo per spingervi ad acquistarlo perchè a mio avviso merita!
Qual’è la più grande cosa vivente?
Un fungo…un fungo del miele dell’Oregon, 800 ettari …
Quante narici abbiamo?
NO, non 2 ma 4!
….A dimostrazione che è proprio vero che le apparenze ingannano: la cosa più grande che una balenottera azzurra possa ingoiare è un pompelmo…”La gola di una balenottera azzurra ha quasi esattamente lo stesso diametro del suo ombelico“.
Quanto puà vivere senza testa un pollo?
Mike (Fruita in Colorado, anni 1945) visse 2 anni senza testa…
Che cosa contengono le gobbe dei cammelli?
Macchè acqua!… Grasso, contengono grasso!
Da che cosa è prodotta la gran parte dell’ossigeno presente sulla terra?
…Dalle alghe!
Non mancano simpatici e/o illuminanti proverbi citati all’occorrenza, ve ne segnalo due i mei preferiti:
Se pensi di essere troppo piccolo per contare qualcosa, prova a dormire in una stanza chiusa con una zanzara (Proverbio africano)
Visto che la luce viaggia più veloce del suono, sarà per questo che molte persone appaiono brillanti finchè non le senti parlare? (Steven Wright)
Nevrosi e genialità- biografie psicoanalitiche di Johannes Cremerius
Il libro Nevrosi e genialità- biografie psicoanalitiche di Johannes Cremerius, acquistato in una di quelle piacevoli librerie di Milano che vendono anche testi usati ma tenuti bene (per dirla alla Carboni) e soprattutto testi “scomparsi” dagli scaffali perché datati, è la raccolta di riflessioni e analisi di diversi psichiatri e psicologi ognuno dei quali ha analizzato le menti, a volte perverse, di grandi personaggi come il presidente Usa Wilson, Balzac, Goethe, Rousseau, Hitler (il perverso era rivolto a questo ultimo “grande” personaggio..).
Comunque.
Il testo scorre ma, come dico sempre io, non è un testo da “sotto l’ombrellone” soprattutto se sotto l’ombrellone o accanto ci sono bimbi chiassosi che giocano a palla, potreste improvvisamente ritrovarvi a fare le veci di una dei protagonisti del libro e impersonare alla perfezione stress e nevrosi.
Perché il linguaggio è abbastanza forbito, insomma non trovate cose del tipo “non ci capiva una mazza” o “era un disgraziato”…
Tuttavia è certamente un libro che consiglio a chi è appassionato a testi e libri di psicologia, perché ci aiuta a comprendere l’evoluzione di alcune nevrosi dei grandi geni e dei pessimi imbecilli (cfr Hitler).
Per esempio.
Per Goethe si evince chiaramente che la sua inclinazione al senso di colpa è essenzialmente dovuta alla severità del padre e all’innamoramento che lo scrittore prova nei confronti della propria sorella.
Rousseau e il super-io, denota una mente tipica del sadomasochista: Rousseau “…va interpretato: non bisogna prendere alla lettera sempre tutto quel che dice”.
Tra tutti non poteva non incuriosirmi il capitolo intitolato “La leggenda dell’infanzia di Hitler”.
A parte il fatto che ai miei occhi leggere queste due parole così vicine, “infanzia” e “Hitler” mi procura un certo fastidio e conato di vomito, tuttavia le parole dell’autore, Erik H. Erikson, sono riuscite perfino a procurare in me un senso di pietas per il bambino che divenne un carnefice.
Attraverso l’analisi di alcuni suoi scritti l’autore rintraccia alcune analogie con il vissuto all’interno di una famiglia dove un padre severo e una madre adorata hanno combinato certamente qualche guaio..se soprattutto consideriamo il fatto che poi quel pazzo scatenato ha deciso di rinunciare, per sempre, a caffè, sesso, carne e alcool (vada per questi ultimi due, ma gli altri…cavolo, devi essere stato proprio uno scemo!).
PS. In merito a questa mia ultima affermazione (deve essere stato proprio uno scemo) c’è anche da dire che un sacco di persone lo hanno seguito e venerato ed eletto….oddio…mh…anche voi state pensando a quello che penso io????
Un’ultima cosa: un abbraccio a un genio, vero, che ci ha lasciati …fisicamente Saramago!
Perché la gente cerca “libri sul cervello”?
Come chiunque utilizzi il proprio Blog in modo costante, anche io ogni tanto mi diletto a scoprire come gli utenti mi hanno trovato o come, semplicemente, mi cercano pur non trovandomi, almeno non subito
…
“Libri sul cervello”: questa è la seconda parola chiave più cercata, relativamente al mio Blog di recensioni, con la quale molti utenti mi hanno trovato.
Questo perché mi piace leggere testi e libri che parlano del cervello, della mente, delle cause ed effetti indotti su di sesso dagli agenti esterni, di come ancora gran parte delle facoltà del cervello siano ad oggi ancora del tutto inesplorate.
Tuttavia questa “scoperta” mi ha indotto a chiedermi il perché..
Perché la gente cerca “libri sul cervello”?
Molte persone, probabilmente, per gli stessi motivi per i quali io leggo molti libri sul cervello, ma non posso esserne così sicura..allora leggo, e mi metto a leggere altri libri, testi, fonti e giornali in cerca di qualcosa che mi faccia capire perché le persone “comuni” come me, quelle che leggono il mio Blog, sono appassionate di cervello… (detta così, onestamente, sembra una frase alla Anthony Hopkins nel “Il silenzio degli innocenti” con tanto di risucchio…).
Intanto, diciamo che tutto quel che ha una parvenza di “mistero” risulta già di per sé particolarmente integrante e riesce a stuzzicare la curiosità.
Il cervello è un mistero.
Oggi scopro ben 2 notizie eccezionali che riguardano il cervello…
Una che riguarda i neuroni più utilizzati sono quelli multitasking, si , insomma, quelli che ti consentono, contemporaneamente, di: parlare al telefono cercando di convincere il cliente che tu sei il migliore, leggere un documento e sottolineare le parti più importanti, ascoltare (con l’altro orecchio) che cosa si dicono i tuoi collaboratori in merito all’ultimo appunto che hai fatto loro, sorridere facendo finta che non stai ascoltando e tutto questo senza, mai, dare l’impressione che tu sia in preda allo stress, (la scoperta, da parte del The Picower Institute for Learning and Memory, è quella di una specificità di questi neuroni deputati al multitasking).
L’altra riguarda l’elasticità del cervello, e questa volta è la scoperta è tutta made in Italy (tanto per tirarci su dopo la prima partita della Nazionale..) .
Secondo i ricercatori della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta, non è vero che il cervello è immodificabile, anzi, basterebbe un mal di testa o lo stress a farlo restringere per meglio “rispondere” alle esigenze.
Il coraggio di scegliere – Fernando Savater
Sino ad ora non avevo letto nulla di Fernando Savater, docente di Filosofia all’Università di Madrid e noto intellettuale spagnolo.
Il coraggio di scegliere è una “collezione” di riflessioni e considerazioni di una mente chiaramente “aperta” che vede olte quel che lo circonda anche a distanza di miglia…e non è poco.
Riflette sulla Libertà...e non è poco nemmeno questo, però non è un testo che consiglio a sprovveduti o lettori in erba… è un testo impegnativo non per il linguaggio ma perchè ti costringe a seguire senza perdere nemmneo una virgola altrimenti devi cominciare da capo.
Qual’è il punto sul quale riflettere?
Non l’origine ma il principio e il principio dell’uomo sta nell’azione..il contrario del programma.
“Programmi sono i modelli vegetativi e gli istinti, le rose e le pantere sono programmate..“”il cervello è l’organo specifico dell’azione“.
E a proposito di pantere e uomini, non ci avevo mai pensato, ma è vero: la differenza tra uomo e animale sta nella totale assenza di specializzazione dell’essere umano.
Non abbiamo sviluppato le branchie insomma nè tantomeno le piume ma possiamo nuotare all’accorenza e trovare il modo di riscaldarci.
Il fatto di non esserci specializzati comporta che riusciamo ad adattarci a qualsiasi situazione.
Savater parla poi del piacere, (da dove viene la cattiva fama morale del piacere?….quando godiamo non abbiamo bisogno di niente e nessuno) della politica e bellissimo il passo sulla verità, così scrive:
“Perchè si odia, si disprezza e si teme la verità? Perchè la verità prima ci manca e poi è di troppo…“
Il libro mi ha suggerito un nuovo testo da cercare in biblioteca o acquistare: Storia morale del XX secolo di Jonathan Glover.
La copertina del libro, così come mi ha poi suggerito una mia collega (non Elisa questa volta) un’altra “bionda” (e pure alta!) Francesca, (in quanto laureata in Sociologia è riuscita a individuare subito la tematica della copertina), si rifa alla gestalt.
Direttamente dalla chat di Skype di Fra:
“Si chiama psicologia della gestalt, gestalt significa forma e quindi si dice anche psicologia della forma, l’aspetto più importante di questa teoria è la contrapposizione al modello comportamentista basata sul concetto di SRTIMOLO-RISPOSTA“.

La scoperta della mente Roberto Scarponi
Dopo il libro “Lo sviluppo psicologico del feto” (il libro ispirato alla Tesi di laurea in Psicologia e intitolata “L’influenza del nascituro sul comportamento della madre in gravidanza: le vie, i mezzi, il luogo e i confini della comunicazione nei 266 giorni dal concepimento“) ecco arrivare il nuovo libro di Roberto Scarponi intitolato “La scoperta della mente“.
Anche questo libro, che merita certamente di essere letto, è interamente autoprodotto e forse, anche per questo, è un’ “opera” a tutti gli effetti.
Scarponi utilizza con estrema semplicità terminologie “tecniche” che tuttavia, nel contesto e grazie a diversi esempi e analogie, risultano immediatamente comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
Come di consueto, oltre a citare per voi una delle frasi che più mi ha colpito per l’immediatezza del messaggio (“L’uomo ha investito tutto se stesso per atteggiarsi a costruttore della realtà“) vorrei soffermarmi su un breve periodo del testo che, apparentemente sembra essere ovvio, ma se ci fermiamo a riflettere su quanto Scarponi analizza per noi, credo che, come è accaduto per me, l‘impatto sarà quasi agghiacciante.…
“.… La distanza tra la tecnologia dell’ uomo del III Millennio (d.C.) a confronto con la tecnologia dell’uomo dell’età della pietra è incommensurabile. Ma non si riesce ad individuare lo stesso gap nella rappresentazione mentale dell’uomo della pietra con la rappresentazione mentale dell’uomo contemporaneo….”
Questo l’indice del Libro “La scoperta della mente”:
- Prefazione
- Il linguaggio non verbale e verbale
- I test
- Una rappresentazione metaforica sulla divergenza
- La complessità dei confini
- La relazione comunicativa adulto bambino
- Sviluppo linguaggio e comunicazione
- Il ruolo delle emozioni
- Autismo
- Il cervelletto
- Il cervello, il” cuore” dei sentimenti
- Sviluppo psicologico del feto
- Astrociti come neuroni
- Brutti ricordi
- La psichiatria in Italia
- La comunità terapeutica
- Riepilogo
- La ricerca
- Conclusioni
PER ACQUISTARE IL LBIRO E’ POSSIBILE SCRIVERE DIRETTAMENTE ALL’AUTORE :
Roberto Scarponi
Via Cornelia 50 00166 Roma
http://scarponiroberto.blog.tiscali.it
scarponi.r@tiscali.it
L’ uomo che scambiò sua moglie per un cappello – Sacks Oliver
Interessantissimo libro scritto dal Neurologo Sacks Oliver, L’ uomo che scambiò sua moglie per un cappello è una raccolta dei casi più strani che l’autore ha affrontano durante alcuni anni del suo lavoro come neurologo.
Alcuni fanno davvero ridere, come nel caso dell’uomo che, REALMENTE, scambiava la moglie per un cappello (si veda prosopoagnosia), altri, pur facendo ridere fanno anche riflettere, su come le stranezze possano complicare la vita di chi le vive e di chi è accanto a chi ne è affetto.
La cosa a mio avviso interessante è che, generalmente, per ogni tipo di queste patologie c’è una spiegazione neurologica, ovvero non è frutto di una fantasia o dell’essere “posseduti” dal diavolo(si parla anche di un caso di “pseudo-possedimento”).
Per choi è appassionato nel capire come funziona il cervello questo è sicuramente uno dei libri più adatti, grazie anche ad un linguaggio chiaro e semplice ma mai semplicistico.
Sito ufficiale di Oliver Sacks

L’errore di Cartesio – Damasio
“I fragili strumenti della razionalità hanno bisogno di un’assistenza speciale”..questa assistenza è l’emozione.
Con questa frase può essere riassunto il libro del Prof. Antonio R.Damasio intitolato “L’errore di Cartesio – Emozione, ragione e cervello umano”.
In alcune parti molto tecnico e specifico per chi non ha conoscenze mediche, in molte altre, invece, chiarissimo, esplicativo anche attraverso reali casi di pazienti.
Una lettura indispensabile per chi desidera conoscere il funzionamento del cervello, della mente, delle emozioni, per conoscere un po’ meglio anche se stessi.
Io lo sto utilizzando per far capire al mio ragazzo che essere così sensibili come sono io non vuol dire essere cretini…:)
Antonio Damasio-Brain and mind: from medicine to society.
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