Recensioni Libri

L’emozione di leggere…

I pesci non chiudono gli occhi – Erri De Luca

Direi che mi è assolutamente piaciuto.
Anzi, direi di più.
A volte mi sono sentita quasi in imbarazzo perchè tra il protagonista, lui bambino che scopre l’affetto e lei co-protagonista bambina eroina, sembrava ci fossi anche io, un lettore “intruso” che grazie (per me) e sfortunatamente (per loro) al linguaggio vivo e poetico è dentro le scene che De Luca racconta.

Così quando i due ragazzi si sono dati il primo (secondo) vero bacio inriva al mare mi è venuto quasi l’istinto di distogliere, per discrezione, lo sguardo dal libro.
E’ una piacevole lettura che ho consumato in pochi giorni (115 pagine) prima di andare a lettoe svegliandomi mi ricordavo, ogni volta, la sensazione che le pagine del libro mi avevano regalato la notte.
Non c’è un solo film in tutta la stora  (triste) della TV nèdel cinema che riesca a darmi le stesse emozioni che un libro sa darmi.
La scoperta dell’inferiorità serve a decidere di sé“.. per motivi di copyright non posso riproporre tutto il testo della pagina 111, ma è qualcosa di veramente emozionante, delicato e delicatamente perforante.

6 aprile 2012 Pubblicato da | Narrativa | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

L’ultima riga delle favole – Massimo Gramellini

La copertina di L’ultima riga delle favole di Gramellini è piuttosto esaustiva…un cuore rosso dentro una gabbietta e una mano che “forse” lo libera…tutto questo per dire che il protagonista del libro è l’Amore.

Io non amo particolarmente i libri che parlano dell’Amore, ma questo non mi è dispiaciuto anche se non è esattamente il mio genere, credo possa essere il regalo ideale per la vostra lei o il vostro lui che sapete essere romantici.
Inutile dire che il giornalista è molto bravo, il discorso fila sempre anche quando si parla, a fondo, di sentimenti.
Tomas è un ragazzo trentenne che si trova catapultato in una sorta di terza dimensione – alle Terme dell’anima -  qui inizia un viaggio alla scoperta di sé stesso, di quel che sarebbe voluto diventare e di quel che è diventato.

Ho trovato, subito, la pace della mia anima quando ho scoperto, leggendo, che non sono matta ma solo molto sensibile… è una questione di sintonizzaione…
E, idem, ho avuto un piacevole sussulto quando ho capito che credere ai propri ricorrenti sogni, parlo proprio di sogni, di quelli che si fanno dormendo, significa che “non è più un’illusione ma un segnale che ti sta indicando la tua missione nella vita”…”l’ossigeno che tiene in vita la tua anima è la volontà di realizzare i suoi sogni”.

Spero mi perdoni Gramellini, ma devo citare assolutamente questo capoverso, bello davveroIl sesso e i soldi sono le scarpe che usiamo per camminare sulla vita…l’inganno sta nell’aver trasformato un paio di scarpe nella ragione del viaggio…”.
Illuminanti sono le frasi che l’autore fa pronunciare dal saggio Noah nei suoi discorsi con Morena e Tomas: “il contrario della bellezza è la mancanza di passione”.

Per me questa è una delle più belle frasi del libro, una frase che racchiude in se, a mio personalissimo avviso, il concetto di vita.

Questo il Blog di Gramellini : http://www.illibraio.it/gw/producer/producer.aspx?t=/blog/lultimarigadellefavole/home.htm

28 settembre 2010 Pubblicato da | Narrativa, romanzi | , , , , , , , , , , , | 4 commenti

Tutti i figli di Dio danzano – Murakami Haruki

Non ricordavo l’autore altrimenti, forse, non lo avrei preso (avevo già letto di Haruki L’elefante scomparso e altri racconti e non mi aveva entusiasmato) .

Ma l’ho preso Tutti i figli di Dio danzano perchè il mio ragazzo l’ha preso in prestito alla biblioteca.
Non lo so…non mi  piace proprio questo libro, anche se riconosco che è scritto bene e scorre altrettanto, è che le storie non finiscono…non c’è un finale, non c’èè (io non l’ho vista perlomeno) una morale…non mi ha fatto sognare.
Sono una serie di storie che definirei più “storiografiche”.

Per chi ama letture veloci può essere l’ideale, a me, scusate, non è piaciuto.

13 luglio 2010 Pubblicato da | Narrativa | , , , , , , , , | Lascia un commento

L’eleganza del riccio -Muriel Barbery

Che bello!
Leggetelo, leggetelo e leggetelo!
Il libro “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery è davvero bello, in tutti i sensi, dal contenuto al contente, dalla forma alla sostanza, non c’è una sola cosa che non mi sia piaciuta.

54 anni Renee, una portinaia dotta e acculturata che tutti i condomi (o quasi) credono quasi analfabeta, Paloma, 12 anni, una ragazzina ricca che vuole morire, profonda in ogni sua riflessione ma ritenuto mezza cretina dalla sorella e da qualcun’altro, Ozu, il ricco giapponese, nuovo condomino che stravolgerà la vita dei condomini.
Le storie dei condòmini passano attraverso le riflessioni della portinaia  e della piccola Paloma, il condominio come una società in miniatura che conserva in sè pezzetti di vita che messi insieme sono niente altro che la Vita.

E’ Paloma che, parlando con Ozu, tira fuori il titolo del libro, quando parlando di Madame Michel (la portinaia), afferma: ha l’eleganza di un riccio..

Il “momento” che ho gradito maggiormente è quando Renee, Ozu, Paloma e poi l’arrivo della cara amica di Renee, Manuela, si ritrovano tutti e quattro nella guardiola della portinaia: non so ma è stata una piacevole sensazione di “benvenuto” anche per me, come se sapessero che li stavo leggendo e mi accogliessero, discreti, tra le pagine del libro per farmi compagnia.

Il finale non te lo aspetti assolutamente così, io perlomeno non lo avrei mai detto..fa male, mi ha fatto male come fa male una notizia che non avremmo mai voluto sapere.

E’ un libro a mio avviso “dotto”, non nel linguaggio che, invece, scorre ed è assolutamente semplice nella sua complessità, ma in alcune tematiche.
L’autrice, Muriel Barbey, docente in Filosofia, utilizza le sue conoscenze per creare un personaggio, la portiera, sicuramente tra i più acculturati mai descritti nei libri che ho letto!

img ripresa da Libreriauniversitaria.it

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9 giugno 2010 Pubblicato da | Narrativa | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Una testa selvatica di Marie-Sabine Roger

Una testa selvatica – un inno d’amore ai libri e al potere della lettura di Marie-Sabine Roger
Questo libro è decisamente bello!
Mi è piaciuto come mi piacciono i regali a Natale, mi è piaciuto come mi piace rompere l’uovo a Pasqua, è bello davvero, scritto in un modo che scorre veloce senza perdersi nemmeno una virgola.

Il libro racconta dell’amicizia (per nulla “smielata” iniziata con la conta dei piccioni al parco)  tra un uomo che a stento sa leggere e un’anziana nonnetta che ama, addirittura, i dizionari.
Così rivolgendosi a Germain, Margueritte: “German lei sa a cosa servono realmente i dizionari?” “….Per prima cosa servono a viaggiare”.
Immaginiamo che lei cerchi una parola…difficile …lei la trovae, accanto alla definizione nota la lettera V, seguita da una o più parole. Quella V significa Vedi  ma potrebbe anche voler dire Viaggio. La costringerà a girare le pagine, a cercare nuovi nomi, aggettivi…..

Germain mai amato dalla propria madre, scopre di “amare” questa nonnina e la adotta, lei, inizia a leggergli dei libri, seduta sulla panchina.
L’uomo scopre che conoscere, imparare e perché no farsi anche “bello” con gli amici che non si aspettano sappia mettere insieme soggetto, predicato verbale e complemento oggetto, è un riscatto alla vita che sino ad allora sembra non aver mai vissuto: “…mettersi a pensare è come dare gli occhiali a un miope”.

Non si pensi che il libro sia solo una sorta di dialogo tra i due, c’è, intorno, la vita di Germain, l’amore, la storia della sua infanzia, una madre vissuta come un muro inespugnabile e la scoperta di una crepa solo dopo la sua morte.

Img ripresa da Ibs.it

1 giugno 2010 Pubblicato da | Narrativa | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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