Recensioni Libri

L’emozione di leggere…

Non saprò mai chi sono

Ho appena finito di legge “Lotta di classe” di Celestini e presto sarà online la mia “sofferta” recensione, “sofferta” perché è veramente difficile racchiudere in poche righe la vita, perché è di qeusto che quel libro parla, di pura, semplice, amara, giocosa, precaria vita.
Comunque, dicevo … sono accadute un po’ di cose nella mia vita dall’ultima recensione, alcune devono ancora accadere, io non distinguo tra me i il cittadino che sono quindi se la moglie del presidente del consiglio chiede il divorzio io posso gioire o soffrire come se fosse stata una parente che ho visto il giorno prima.

Se leggo delle torture alle quali sono stati sottoposti alcuni piccoli angioletti l’unica cosa che mi piacerebbe fare è scuoiare i carnefici con una lametta, poi penso che no, io non sono una fascista, ma forse si…e anche un po’ comunista e un pizzico di centro visto che credo in Dio però non sono propriamente cattolica, sicuramente anche un po’ verde ma non della Padania, bensì ecologista … poi mi chiedo ma chi sono io?

La verità è che non lo so e non lo saprò mai (questa mia indecisione non deve comunque far pensare in qualche ipotetica commistione con Mastella, questo no, mai …).

Fino a ieri questo mi infastidiva. Oggi no, ma non so il perché … forse sono solo felice che mia zia ha divorziato …

7 Maggio 2009 Pubblicato da uale75 | riflessioni | , | Ancora nessun commento.

Ecologia dei siti web

Come e perché usabilità, accessibilità e fogli di stile stanno cambiando il modo di realizzare i siti internet.

Chi come me si occupa di SEO (Search Engine Optimization) sa perfettamente che tra un sito accessibile e un sito più o meno ottimizzato, il primo è di gran lunga preferito dai Motori di Ricerca, Google per intenderci.
Mi sono quindi avvicinata a questo libro in modo “positivamente prevenuta” ma è un testo che consiglio soprattutto a chi, ancora nel 2008, si permette di fare siti e sitarelli dove nemmeno Mago Merlino riuscirebbe a trovare quel che cerca.
Maurizio Boscarol, oltre ad essere il gestore di uno dei siti a mio avviso più utili sia per chi è del mestiere sia per chi non lo è, www.usabile.it, è membro del gruppo di lavoro delle Web Content Accessibility del W3C.
Oltre a fornire chiari esempi di usabilità e accessibilità (è bene sottolineare che non sono la stessa cosa!) sviscera nel profondo entrambi i concetti in modo chiaro ed esaustivo.

Usabilità dei siti web: efficacia, efficienza e soddisfazione,  previsione degli errori, possibilità di “rimediare” all’errore stesso, test, feedback, design usabile e molto altro.
I link? Meglio se testuali, sottolineati ( e solo per i link!), blu (parola di Nielsen) e se visitati un colore diverso, evitate parole generiche come “clicca qui” (dal punto di vista SEO vi dico che sarebbe molto più utile inserire parole chiave al posto di quell’anonimo invito!), usare l’attributo TITLE (…come vedete il SEO e l’usabilità hanno molto in comune, a lavorare bene per gli utenti si lavora bene pure per i Motori di Ricerca!)…ecc.ecc.
Interessante il capitolo sui contenuti: “Il web è il regno della concretezza e della concisione”..
Esplicativo anche il concetto di differenza tra architettura dell’informazione e usabilità: “Non è compito dell’usabilità studiare la classificazione più idonea per archiviare i contenuti, ma la maniera più idonea per servirli”.

Accessibilità dei siti web – i diritti dei meno abili: un tema del 20° secolo
Anche in questo caso le coincidenze con il SEO sono evidenti, per esempio l’importanza dell’attributo ALT per le immagini (anche il LONGDESC e TITLE).
ACCESSKEY, TABINDEX, headers, uso di tabelle solo per dati tabellari ecc.
Il colore: “problema” ampiamente e tutt’ora dibattuto.
Utilizzare un forte contrasto tra i colori per evidenziare aree diverse e soprattutto testare il prodotto finale su chi è meno abile, solo così si può essere quasi certi del risultato ottimale.
Interessante anche la parte dedicata ai PDF e a come renderli accessibili (anche qui, ottimizzazione pdf e SEO vanno di pari passo…).
Infine l’ultimo capitolo è interamente dedicato ai CSS.
Non recentissimo, ma sempre utile.

17 Dicembre 2008 Pubblicato da uale75 | Web Marketing | , , , , , , , , , | Ancora nessun commento.

Non sono atea

Ho ricevuto per email un interessante articolo redatto da Ennio Montesi (nochiesa.blogspot.com)
Vorrei precisare una cosa: non sono atea, ho apprezzato il libro La Questa perché è un evidente resoconto dei fatti così come sono.
Io credo in qualcosa che nulla ha a che vedere con quanto va predicando la Chiesa Cattolica, io credo nell’Amore, vero, incondizionato, per tutto ciò che esiste.
Potrei dire che Dio è Amore e Giustizia insieme e, per questo, perfetto, ma il mio Dio non è cattolico né buddista né islamico o forse è tutte le cose insieme.
Non mi arrogo il diritto di catalogare il mio dio in un precetto umano.
Dio non porterebbe mai anelli d’oro al dito né cappellini di ermellino né mai farebbe estirpare un albero per collocarlo al centro di una piazza e riempirlo di luci e lucette, Dio non manderebbe mai a morte i suoi figli né chiederebbe loro di uccidere i suoi nemici, perché l’Amore non ha nemici.
Dio non si rinchiuderebbe mai come fa un eremita, Dio è la mamma che tutti i giorni porta il figlio a scuola e va a lavoro e poi torna a prenderlo e ritorna a lavoro, Dio è la formica che tutti i giorni fa avanti e indietro lungo un muro per portare cibo alla sua regina e continuare così la specie, Dio è lì, quel sasso in mezzo alla strada, Dio è l’albero sotto casa o il prato dove chi non ha rispetto per nulla getta carte e cartacce, Dio è l’imprenditore che da lavoro a centinaia di operai, è il contadino che munge la vacca che ci darà il latte, Dio è la forza che unisce le persone quando stanno male e si ritrovano tutte nella stessa stanza di ospedale, Dio è nel liquido della chemioterapia, nell’acqua, nel sudore, nel pensiero, Dio, per me, è Amore per l’altro, chiunque esso sia, e Dio non si sognerebbe mai e poi mai di dire che un gay è un errore della Natura, perché sarebbe come dire che egli stesso può sbagliare, Dio non può sbagliare, l’Amore non può sbagliare.
Quello che mi intristisce è proprio il fatto che in nome di Dio si fanno circolare soldi e si giustificano guerre, ed è come se la Chiesa avallasse uno dei concetti in assoluto più pericolosi della storia: il fine giustifica i mezzi.
Non è così.
Il fine non giustifica i mezzi, per ottenere la pace non posso fare la guerra!
Per ottenere la fede non posso minacciare l’inferno.
Dio, forse, è nella nostra coscienza.

14 Ottobre 2008 Pubblicato da uale75 | riflessioni | , , , | Ancora nessun commento.