Adesso basta – lasciare il lavoro e cambiare vita – Simone Perotti
Vi dico solo che, dopo averlo letto, mi sono messa a cercare annunci di casali diroccati da ristrutturare per metterci dentro (senza mai mangiarne nemmeno uno) tanti animali, come fosse una fattoria: questo è il mio sogno di “donna in carriera” che ho trovato, nascosto nel cassetto del mio cervello, dopo aver letto Adesso basta di Simone Perotti.
La prima cosa che ho fatto, poi, è andare sul sito dell’autore e quando ho letto il post Se cade Berlusconi esporrò il tricolore ho capito perchè questo libro mi piace da morire!
E’ un libro contro le convenzioni, contro tutto quel che la società ci impone di non essere, è un libro che ti apre la porta principale del cervello, butta la chiave, entra dentro e comincia a seminare idee e scopri di avere delle qualità che, dio mio, non sapevi di avere.
Simone Perotti è un affermato manager nel campo della Comunicazione (e si vede perchè anche il linguaggio è scorrevolissimo) che a un certo punto, trovandosi in mezzo al traffico di Roma (e solo per questo è da stimare…) decide che “Adesso basta“.. “così non va“….deve cambiare vita e lo fa davvero.
Perchè questo libro non è un romanzo ma la vera storia di Simone che poi, potrebbe, dovrebbe, essere la nostra: accettare che si può fare altro rispetto a quello che la società ci impone di fare.
Lo so che detto così sembra chissà cosa…dovete leggerlo, è un imperativo categorico
Supersenso – Perchè crediamo nell’incredibile – Bruce M. Hood
E’ un figata, dovete leggerlo soprattutto se vi piace comprendere alcuni comportamenti che vi appaiono incredibili o non spiegabili…evitate di leggerlo se avete una visione romantica del mistero..potrebbe sconvogervi
.
Supersenso, scritto dal direttore del Cognitive Development Center dell’experimental Psychology Department dell’Università di Bristol, apre la mente, definitivamente, e dopo averlo letto non sarai più lo stesso …e menomale.
Intanto vi siete mai chiesti perchè c’è una certa reticenza ad andare ad abitare in quelle costruzioni e case chiamate dagli agenti immobiliari “stigmatizzate”? Case dove sono accaduti efferati omici o stragi?
Bruce lo spiega molto bene anche portando casi reali di case “fantasma”
“Gli esseri umani hanno un’inclinazione naturale ad avere credenza soprannaturali“.
Questo accadrebbe a casua del Supersenso, si occupa “dei pensieri e dei comportamenti legati al soprannaturale..“.
Ma perchè si crede al soprannaturale? “La ragione principale… è l’esperienza personale“
Non mancano, di tanto in tanto, i quiz…e vi faranno sentire profondamente stupidi..per esempio: “Sapreste dire quanti invitati dovrebbero essere presenti a ogni festa affinchè in una metà dele feste a cui partecipate in un anno vi siano due persone nate lo stesso giorno?…
Io conosco la risposta perchè l’ho letta sul libro..ma non ve la dico..
Il cervello vede e non gli occhi..la mente non è pigra “cerca sempre attivamente di trovare un senso..” (Vasco Rossi lo dice spesso..”Voglio trovare un senso a questa vita. Anche se questa vita un senso non ce l’ha”).
Che cosa dire di tutti gli infiniti riti scaramantici dei personaggi famosi, politici, sportivi e attori?
Si cerca solo, con questi atteggiamenti, di credere di essere artefici della propria fortuna perchè ” l’incapacità di agire è psicologicamente dolorosa“.
Mi piace, molto, la definizione dell’autore sulla diversità dei sessi, consiglierei questo libro al Papa, ai cattolici bigotti, a Berlusconi (insomma a tutti quelli che non hanno il rispetto della vita altrui), ecco cosa scrive Hood: “In verità molti dei nostri confini biologici intuitivi, come l’identità sessuale, sono pi apparenti che reali. Le somiglianze e le origini comuni sono molte di pi di quanto ci sembri. Se non mi credete, domandatevi perchè gli uomoni hanno i capezzoli” .
E a proposito del religione : “..una buona preparazione scientifica può combattere la diffusione del virus religioso..”.
Nel libro vengono dettagliatamente presentati anche diversi esperimenti attraverso i quali l’autore spiega, scientificamente, quel che il nostro Supersenso accetta come incredibili.
Si parla di sesso, religione, di malattie strane come la sindrome di Capgras che ci fa credere di essere circondati da alieni..io questa sensazione ce l’ho ogni volta che inquadrano l’aula del Parlamento.
Vorrei lasciarvi, come di consueto, con quella che per me è la frase più bella del libro e si riferisce al concetto di “morte”:
“Lo stato di morte è semplicemente il processo della vita in direzioni diverse“.
L’ultima riga delle favole – Massimo Gramellini
La copertina di L’ultima riga delle favole di Gramellini è piuttosto esaustiva…un cuore rosso dentro una gabbietta e una mano che “forse” lo libera…tutto questo per dire che il protagonista del libro è l’Amore.
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Io non amo particolarmente i libri che parlano dell’Amore, ma questo non mi è dispiaciuto anche se non è esattamente il mio genere, credo possa essere il regalo ideale per la vostra lei o il vostro lui che sapete essere romantici.
Inutile dire che il giornalista è molto bravo, il discorso fila sempre anche quando si parla, a fondo, di sentimenti.
Tomas è un ragazzo trentenne che si trova catapultato in una sorta di terza dimensione – alle Terme dell’anima - qui inizia un viaggio alla scoperta di sé stesso, di quel che sarebbe voluto diventare e di quel che è diventato.
Ho trovato, subito, la pace della mia anima quando ho scoperto, leggendo, che non sono matta ma solo molto sensibile… è una questione di sintonizzaione…
E, idem, ho avuto un piacevole sussulto quando ho capito che credere ai propri ricorrenti sogni, parlo proprio di sogni, di quelli che si fanno dormendo, significa che “non è più un’illusione ma un segnale che ti sta indicando la tua missione nella vita”…”l’ossigeno che tiene in vita la tua anima è la volontà di realizzare i suoi sogni”.
Spero mi perdoni Gramellini, ma devo citare assolutamente questo capoverso, bello davvero “Il sesso e i soldi sono le scarpe che usiamo per camminare sulla vita…l’inganno sta nell’aver trasformato un paio di scarpe nella ragione del viaggio…”.
Illuminanti sono le frasi che l’autore fa pronunciare dal saggio Noah nei suoi discorsi con Morena e Tomas: “il contrario della bellezza è la mancanza di passione”.
Per me questa è una delle più belle frasi del libro, una frase che racchiude in se, a mio personalissimo avviso, il concetto di vita.
Questo il Blog di Gramellini : http://www.illibraio.it/gw/producer/producer.aspx?t=/blog/lultimarigadellefavole/home.htm
Book in progress, progetto innovativo!
Ho appena finito di leggere Nova (esce con il Sole24ore il giovedì ed è assolutamente obbligatorio comprarlo perchè vi da un’enormità di informazioni, news inerenti ricerca, innovazione e creatività) , ci sono alcune news ed eventi inerenti i libri e vorrei segnalarvene una che reputo veramente degna di nota.
Il mio totale plauso al preside dell’Istituto tecnico Ettore Majorana di Brindisi perchè dal 15 settembre molti dei suoi studenti si recheranno a scuola con il solo pc, perchè i libri se li sono fatti da soli a scuola con licenza creative commons.
Il progetto si intitola Book in progress ed veramente innovativo sotto ogni punto di vista: pensate alla schiena degli studenti, pensate al risparmio di carta, pensate al risparmio economico conseguito per non aver dovuto acquistare libri di testo a dir poco cari (e poi dicono che la cultura è di tutti…) , pensate a tutto quel che vi passa per la testa, io penso che sia eccezionale, un vero, forse uno dei pochi, esempio di convenienza su tutti i campi: bravo preside!
Il preside lanciò, già un anno fa, il progetto e, a oggi, questo conta en 14 Istituti italiani che hanno auto prodotto libri per 16 diverse materie, non solo in formato elettronico ma anche cartaceo (per chi lo vuole acquistare basta un contributo di 35 euro).
Come funziona Book in progress?
E’ più semplice a vedersi che a dirsi, qui trovate il video dimostrativo..
Gli Istituti interessati possono aderire al progetto utilizzando un Modulo che trovate cliccando il seguente link

Di questo mondo e degli altri – Saramago
Durante le vacanze in Corsica ho portato con me due libri, Di questo mondo e degli altri e Caino, del mio amato Saramago, che non c’è più ormai ma che mi resta dentro per il resto della vita come se fosse un altro (migliore) me stesso.
Il libro “Di questo mondo e degli altri” è stupendo, profondo, arriva silenzioso con le sue parole e le sue pagine dentro gli occhi e scivola tra le pareti del cuore per diventare sangue..
Comunque…
Sono 73 racconti reali, quasi tutti episodi di vita vissuta di Saramago che leggerli adesso, proprio adesso che non c’è più, fa quasi “impressione” è come se allora (sono 73 cronache scritte nel lontanto 68/69) sapesse che un giorno di agosto nel 2010 avrei letto quanto stava scrivendo…più che una lettura vi assicuro che sembrava una seduta spiritica tra me, il libro e Saramago.
Non c’è una sola cronaca di quelle riportate che non mi abbia toccata, certamente Lettera a Josefa, mia nonna, come pure Mio nonno, anche.
Poi Speculando sul sisma che se fosse stato scritto oggi non avremmo avuto alcuna difficoltà a ricollocarlo in quanto accaduto alla splendida (per sempre splendida) L’Aquila, non mancano le cronache nelle quali Saramago fa emergere la sua ben nota passione per l’ecologia e gli animali in Gli animali pazzi di collera.
Come ben nota è la sua insofferenza per la stupidità dei precetti che di religioso non hanno proprio nulla, a tal proposito Le grida di Giordano Bruno merita una lettura calma e “assimilante”.
Ci sono anche riferimenti all’Italia e agli italiani e mi sono un po’ emozionata..
Il libro termina con una cronaca che direi quasi provvidenziale perchè, come dicevo, ho scelto questo libro (senza averne mai sentito parlare) per le mie vacanze estive, l’ultimo capitolo si intitola Il perfetto viaggio.
Chi ama Saramago non può permettersi di non leggere questo libro, alla fine c’è ancora più nostalgia ma vale la pena, vale sempre la pena…
Nutri il Tuo Buonumore – vincere lo stress e favorire stati d’animo positivi con l’alimentazione
Non sono una mangiona, anzi…ho anche il ferro piuttosto basso tanto che dopo una donazione di sangue il dottore mi ha prescritto isairon (che tuttavia non è più in circolazione...)…vabbè ma questo è un altro discorso….
Comunque… ho letto il libro “Nutri il Tuo Buonumore – vincere lo stress e favorire stati d’animo positivi con l’alimentazione” diciamo “per lavoro”…ma alla fine l’ho trovato molto interessante, non tanto per il contenuto, più o meno sappiamo bene tutti quali alimenti possono contrastare lo stress.
Quel che mi è piaciuto è il modo con cui l’autrice espone questi concetti, sciuramente chiaro e da vero life coaching che poi è la professione di Alessandra Mattioni, anche esperta di PNL.

da Librisalus.it
Più che leggere un libro, sembra di essere in un’aula…e non ci crederete ma alle domande che mi ponevo arrivava, dopo poche riga, puntuale, la risposta.
Comunque, qui ho trovato anche utili consigli per integrare il ferro, per esempio non sapevo proprio che, molto più della carne (che io NON MANGIO) è il timo essiccato e macinato ad apportarne in copiasa quantità.
Come pure le prugne secche, i fiocchi d’avena e i funghi secchi.
Effettivamente la serotonina, dopamina, noradrenalina, le endorfine e il GABA che sono neurotrasmettitori e vengono definiti nel libro “molecole delle nostre azioni“, si “nutrono” di alcuni elementi la cui carenza può condurre a sintomi di stress come, per esempio, nel caso della noradrenalina, la sostanza coinvolta nella reazione allo stress.
Tra i così detti “cibi del buonumore“: cereali, orzo, riso integrale, pasta a grano duro, frutta secca, pesce, soia (unico legume a contenere tutte le proteine), peperoncino.
Oltre ai cibi del buonumore vengono elencati anche quelli “ladri di vitamine e minerali” come caffè, alcool, sale e molti altri.
Ho scoperto che sono un disastro…non solo non mangio carne (e generalmente nemmeno timo!) ma bevo una quantità enorme di caffè...tuttosommato, comunque, il buonumore non mi manca mai!
Il Libro dell’ignoranza
Ho acquistato Il libro dell’ignoranza. Che cosa è verità e che cosa è semplicemente una panzana? Il libro-gioco che svela le nostre false conoscenze (di John Lloyd & John Mitchinson) dopo aver letto quello che la rana verde in copertina mi stava chiedendo, ovvero:
DI CHE COLORE E’ IL VOSTRO CERVELLO?
SE AVETE RISPOSTO GRIGIO
COMPRATEVI QUESTO LIBRO.
Ebbene si, io ho risposto “grigio”.
Non è il solito libro dei “perchè”, fornisce spiegazioni scientifiche e documentate e soprattutto, ti fa ragionare!
Scopri così che alcune”credenze” sono del tutto infondate ma hanno tuttavia trovato fertile terreno nell’immaginario collettivo dove vale sempre la legge del “se lo dicela televisione allora è vero“…
Qualche assaggio solo per spingervi ad acquistarlo perchè a mio avviso merita!
Qual’è la più grande cosa vivente?
Un fungo…un fungo del miele dell’Oregon, 800 ettari …
Quante narici abbiamo?
NO, non 2 ma 4!
….A dimostrazione che è proprio vero che le apparenze ingannano: la cosa più grande che una balenottera azzurra possa ingoiare è un pompelmo…”La gola di una balenottera azzurra ha quasi esattamente lo stesso diametro del suo ombelico“.
Quanto puà vivere senza testa un pollo?
Mike (Fruita in Colorado, anni 1945) visse 2 anni senza testa…
Che cosa contengono le gobbe dei cammelli?
Macchè acqua!… Grasso, contengono grasso!
Da che cosa è prodotta la gran parte dell’ossigeno presente sulla terra?
…Dalle alghe!
Non mancano simpatici e/o illuminanti proverbi citati all’occorrenza, ve ne segnalo due i mei preferiti:
Se pensi di essere troppo piccolo per contare qualcosa, prova a dormire in una stanza chiusa con una zanzara (Proverbio africano)
Visto che la luce viaggia più veloce del suono, sarà per questo che molte persone appaiono brillanti finchè non le senti parlare? (Steven Wright)
Il 19 luglio arriva Ebook.it!
Pronti…partenza e (quasi) via… ![]()
Il 19 luglio nasce (online) www.ebook.it il primo portale di ebook, ovvero libri elettonici !
Tra pochi giorni, quindi, alla Camera dei Deputati sarà presentato il sito, oltre alla tavola rotonda sui rapporto tra Tv e Rete e presentazione del libro “Gli Anni della New TV” di Andrea Materia, Edizioni ebook.it
Interessante anche il lancio della campagna per l’abbassamento dell’Iva degli ebook dal 20% al 4%, come per i libri cartacei!
Dal sito ci fanno sapere “Agenda e programma dettagliato saranno comunicati a breve”!
Bene sono proprio curiosa di vedere come è!
L’ elefante scomparso e altri racconti – Murakami Haruki
Prima d’ora non avevo mai letto alcunchè di questo autore giapponese Murakami Haruki che so (ho appreso) avere anche una certa notorietà.
Tuttavia, anche se non posso dire che non sia un bel libro (credo che non esista un libro non bello…) posso però dire che non mi ha entusiasmato o meglio non tutte le 17 storie contentue in esso.
Quella certamente più carina è proprio quella che da il nome al libro “l’elefante scomparso” che un po’ mi ha fatto veniere nuovamente in mente il libro del mio Saramago (Il viaggio dell’Elefante)…ma veniamo a noi..
Dicevo, il libro L’elefante scomparso e altri racconti non mi ha dato particolari sensazioni e forse è questo l’obiettivo dell’autore, consentire “semplicemente” una lettura tranquilla, da ombrellone.
I racconti non finiscono…o forse si..
Una cosa è certa il discorso è davvero fluido va liscio come l’olio per essere dirla in modo banale…
su Ibs.it
Breve Storia di (quasi) tutto – Bill Bryson
524 pagine di contenuti, 40 pagine di note, 20 pagine di indice analitico e solo questo dovrebbe far capire che mole di studio, analisi e approfondimenti l’autore, Bill Bryson, ha condotto per scrivere questo “libro”: Breve storia di (quasi) tutto.
E’ come portarsi dietro, dentro la borsa, una piccola enciclopedia della scienza, dove tutto è spiegato nel modo più intuitivo possibile anche attraverso simpatiche e ironiche analogie e riflessioni che ci divertono, si, ma ci aiutano a comprendere la meraviglia e la tragedia della vita (la scomparsa del Dodo), a partire dalla sua più piccola, invisibile ma esistente cellula: “secondo Cropper, se un atomo venisse espanso fino a raggiungere le dimensioni di una cattedrale, il suo nucelo non supererebbe quelle di una mosca..”
Ho messo la parola “libro” tra virgolette perchè non è esattamente solo un libro, Breve storia di (quasi) tutto è qualcosa di più, profondamente gustabile, assimilabile, leggibile in ogni dove, sul treno, in metro, sul divano, sull’amaca, l’ho letto un po’ ovunque e ovunque mi guardassi intorno vedevo quel che nel libro era descritto, l’insetto, la cellula, la vita, si la vita che invade di sè perfino i sassi.
“I protoni sono così piccoli, che un puntino di inchiostro come quello che sta su una “i” può contenerne qualcosa come 500.000.000.000...”
Sulle stranezze di Newton “Una volta si infilò nell’orbita dell’occhio un lungo ago…solo per vedere che succedeva” e per restare in tema “occhio”, così si esprimeva Darwin parlarndo di questo organo “Quando penso all’occhio mi vengono i brividi“.
Bellissimo l’esempio sulla relatività di Betrand Russel (The ABC of relativity); il riferimento agli atomi è a dir poco rassicurante: “Quando moriremo, gli atomi che compongono il nostro corpo si spareranno e seguiranno un nuovo destino…allo stato attuale nessuno sa quanto tempo possa sopravvivere un atomo, ma secondo Martin Rees, si tratta all’incirca di 10 alla 35 anni…“.
Sulle collisioni con asteroidi che, pare, quelle mancate per un soffio avvengono due ogni settimana.
Sul magnetismo e il suo ruolo fondamentale nel tenerci in vita.
Aagghiccianti i riferimenti su cosa accadeva al palomabaro quando il suo rudimentale scafandro, per un mal funzionamento, lo uccideva risucchiandolo.
Meno agghiacciante ma pur sempre meraviglioso il destino di una molecola di una goccia d’acqua e a proposito dell’acqua, vi siete mai chiesti perchè il sale nel mare resti sempre lo stesso nonostante i milioni di litri di acqua del mare che evaporano ogni giorno e che si lasciano dietro i sali?
Per chi, come me, è alto appena un metro e sessanta, posso dire che i capitoli dedicati alle micro-creature è a dir poco esaltante: “…vale la pensa di ricordare che il mondo…appartiene ancora alle creature microscopiche“….
Per quanto rigurda i fossili “Non bisogna essere per forza grandi per essere organismi complessi perfettamente funzionanti“.
“Il nostro stile di vita è un invito a nozze per le epidemie” a proposito dell’AIDS...
E poi ancora sul DNA e le proteine: “Il fatto che il DNA e le proteine non parlino la stessa lingua è una stranezza della biologia. Da quasi quattro miliardi di anni sono la coppia più importante del mondo vivente…“.
E poi tanti, tanti altri riferimenti, paragrafi dedicati a (quasi) tutti gli aspetti della scienza.
Vi lascio con un bellessimo, straordinario messaggio di Freeman Dyson, che apre il capitolo intitolato “La vita, proprio lei”:
“Più lo osservo e studio i dettagli della sua architettura,
più mi convinco che l’universo, in un certo senso,
doveva sapere che stavamo arrivando“.

su Tealibri
Pane e tempesta – Stefano Benni
Sono tornata al “mio” Benni e ho trovato la sua essenza in questo nuovo libro Pane e Tempesta – Stefano Benni…
Bello, divertente, triste, vero e intrusivo nel senso che poi il bosco ti resta dentro e ti restano dentro tutti i personaggi e le loro parole, come al solito Benni non mi tradisce mai e seppure piccole, queste sono le certezze della vita per le quali vale la pena alzarsi tutte le mattine e prendere un treno schifoso che sarà sempre puntuale nei suoi ritardi, solo per poter leggere Benni…
Chi ha letto Bar Sport troverà qui descritta la sorta del caratteristico locale di un piccolo paese (Montelfo) dove si intrecciano storie semi fantastiche e il tema preponderante è, come per esempio accade in Margherita Dolcevita, l’Ambiente, la Natura, il bosco e le sue creature, ma mai con la sdolcinatezza disgustosa e amara delle frasi dette tanto per.
Qui si ritrovano espressioni tipiche di Benni, quelle 3 o 4 parole messe in fila che dicono praticamente tutto: “L’oste Trincone uscì e sedette sulla sua sedia preferita, una sdraio scampata al Titanic“.
La battaglia per il bar sport è spassosa, le parole scorrono sotto gli occhi come se, al posto delle lettere, ci fossero fotogrammi e quindi è come vedere la televisione ma tenendo acceso il cervello (lo so, sono polemica..).§
Nonno stregone, lo splendido settantenne che racconta ai ragazzini dell’ecosistema del bar sport, il bosco, la casetta rossa, le gare tra i cani (parlanti e pensanti) di Settecanal e lo straordinario Fen Fenomeno di Gandolino.
La storia di Ciccio e la malefica ruspa, il sindaco ventriloquo che si approva da solo i sermoni, la storia di Inclinato “Queste suore erano famose perchè quando una di loro moriva la squartuavano, la imbalsamavano e poi la tenevano a messa, oppure a tavola, con loro. Era la loro risposta alla crisi delle vocazioni“.
Per la storia di Grandocca ho pianto, ma saprete che nel mio caso non è una novità…piango per tutto.
“Illuminanti” le motivazioni date per l’uccisione di marito, figli e suocero da parte di Gelinda.
Il libro termina con lo splendido canto del bosco e questa volta, invece di vedere fotogrammi vi sembrerà di ascoltare musica.
Grazie Stefano
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