No all’informazione al guinzaglio – 3 ottobre 2009
Sto vedendo, probabilmente, l’ultima puntata di Anno Zero …sta parlando la D’Addario…non voglio commentare, perchè la vergogna di essere italiana è troppa…
Per riscattarmi parteciperò alla manifestazione del 3 ottobre….vi aspetto!
Piazza del Popolo a Roma dalle 16 alle 19
Qui altre informazioni www.cgil.it/DettaglioDocumento.aspx?ID=12267
Noi – Walter Veltroni
Noi è un romanzo di Walter Veltroni (ma che fine ha fatto???) che ripercorre alcuni eventi storici attraverso le parole e i comportamenti (già perchè più di leggere sembra di vedere un film) dei personaggi.
Il 1943 con tutto lo sfacelo storico che questo anno porta con sé, il 1963, il 1980 e l’inverno 2025…
Il romanzo inzia con la fine del fascismo, con un quattordicenne che pensa (e questo sarebbe già un miracolo adesso…cfr Perle ai porci – Gianmarco Perboni)…
Il padre, maggiordomo del duce, il paese che sta per sprofondare sotto il peso enorme del dolore di tutti coloro, tanti ormai, che si chiedono “perchè si debba combattere contro un nemico così superiore in tutto, di armi e di uomini, di noi..“.
Inutile dirvi del dolore che, invece, ha invaso me quando ho letto della tragica storia dei 20 bambini di Bullenhuser Damm..soprattutto quando, alla fine, scopro che il romanzo non è proprio un romanzo…
Weltroni “Mi sono concesse poche licenze alla fedeltà della ricostruzione storica…“.
Infine vorrei segnalare quanto mi è rimasto di un esame universitario di Storia contemporanea, in merito alla guerra..
Il professore spiegava, nell’aula della Sapienza gremita di ragazzi che chiacchieravano, che molti uomini per evitare di andare in guerra (la seconda guerra mondiale) si inniettarono benzina nelle gengive per procurarsi accessi…
Ora, vorrei commentare ma credo che si commenti da solo…
Buona lettura cari amici.
PS. Per chi volesse, Weltroni presenterà il libro a partire da ottobre, qui www.walterveltroninoi.it/appuntamenti/ gli appuntamenti.
Bavaglio di Peter Gomez, Marco Lillo, Marco travaglio e introduzione di Pino Corrias
Bavaglio, libro scritto da Travaglio, Gomez, Lillo e introduzione di Corrias, è un concentrato di eventi, diabolici intrallazzi, vizi e pochezze della politica italiana, non solo su Berlusconi ma anche sulla Sinistra (L’opposizione, sconfitta come neppure lontanamente immaginava, galleggia imprigionata dal torpore e dalla resa dei conti…Un Paese che la Sinistra dimostra di non conoscere più. Di non sapere ascoltare, né prevedere. ) e, tutto sommato, su un popolo, quello italiano, che non riesce più a vedere altro che non siano film, varietà e reality in tv.
A parte l’inutilità, a mio avviso, di pubblicare per filo e per segno l’intercettazione telefonica tra Saccà e Berlusconi ( e spesso questo tipo di cose piace leggerle agli stessi morbosi telespettatori che vivono di pane e reality), Bavaglio è un testo, oserei dire, storiografico: non ci sono, o sporadiche davvero, considerazioni personali il cui intento sia confondere il lettore.
E’ la storia così come biecamente avvenuta e riportata interamente senza varianti alcune, intercettazioni, sentenze, leggi, comparazioni tra istituti giuridici e altro.
Passeranno dalla cronaca alla storia della Repubblica questi giorni di giugno e luglio 2008. Li chiameranno: i giorni del bavaglio.
Così inizia il libro che parla e ci informa in merito a diversi eventi tutti, o quasi, inesorabilmente collegati tra loro, come fosse un “disegno divino” …
Lo sfacelo di Napoli e dell’immondizia, il decreto sicurezza nato dall’esigenza, scrive Travaglio, di diffondere paura (La paura o merce politica…la chiave di ogni consenso…Secondo i dati ISTAT, Eures e Ministero dell’Interno gli omicidi, in realtà, diminuiscono, sono i morti nei cantieri a crescere…), il Lodo e le bugie annesse (non esiste l’immunità per alte cariche in altri paesi, tutt’al più in Grecia, Portogallo e Israele e comunque nemmeno qui il premier gode di alcuna protezione.)
Ampio e corposo il capitolo dedicato alle leggi definite “vergogna” che caratterizzano il “golpe al rallentatore”operato dal Premier ma nemmeno così fortemente ostacolato dall’opposizione, il provvedimento sicurezza, si legge, è “un caso di schizofrenia legislativa”.
(Spiegazione dell’Art.8 (Modifiche all’articolo 271 del Codice di procedura penale): Se qualcuno denuncia omicidi volontari in una clinica e il giudice dispone di intercettazioni, ma alla fine scopre che gli omicidi sono colposi …dovrà cestinare le prove degli omicidi colposi. Che resteranno impuniti….
Arriva poi il capitolo dedicato al bavaglio messo all’informazione, soprattutto quella proveniente dalla carta (bellissima la dichiarazione della Corte europea in merito: In una società democratica, bisogna adottare la massima prudenza nel punire i giornalisti per violazione del segreto istruttorio…visto che essi esercitano la missione di “cani da guardia” della democrazia..), il discorso si snocciola attraverso un’interessante analisi della norma “pro-vaticano”, alle farneticazioni di Alfano, il processo Mills (è possibile leggere la lettera che quest’ultimo ha inviato al suo commercialista) e tutta la vicenda Saccà – Berlusconi.
Vorrei chiudere questa recensione con uno dei quattro aforismi che si leggono all’apertura del capitolo centrale, ovvero Bavaglio.
La frase che ho scelto è di Paul Valéry, e per un po’ sarà la mia frase…
“C’è solo un modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi”
Aggiungo io …
Molte trasmissioni tv sono dei veri e propri sonniferi…..
Leggete, è meglio!!
Segnalo il sito di Travaglio, Gomez e Corrias: www.voglioscendere.it
Amo Obama
Una cosa è certa, in Italia non sarebbe mai accaduto.
L’America non è il Paese perfetto, ma, cavolo, solo lì accadono i miracoli e Obama è un miracolo.
Non voglio parlare del colore della sua pelle perché si finisce troppo spesso per sottolineare come questo, in definitiva, sia stato l’unico motivo della sua elezione, invece dietro ci sono soprattutto i giovani, come testimoniano gli exit pool e, quindi , la volontà di cambiamento…forse è per questo che in Italia non cambia mai niente, troppi anziani.
Saremo sempre più vecchi, sempre meno figli e anzi, se c’è un minimo di speranza che la popolazione italiana cresca viene proprio dall’immigrazione.
L’America è nata dall’immigrazione ed ecco qui dove è arrivata, noi gli immigrati li schifiamo…ed ecco qui dove siamo arrivati.
Il discorso di Obama tradotto in italiano.
Spiriti – Stefano Benni
Gli Spiriti, gli uomini, i politici, due gemelli, Salvo e Miriam (figli di due sciamani), incredibili vicissitudini che nascono dalla fervida immaginazione di Benni che attraverso figure straordinarie, mette in luce miserie, vizi, virtù, paure della razza umana, tutto gira intorno ad un Megaconcerto.
Attraverso trasformazioni fantastiche di spiriti in animali, vento, fulmini e altre forze della Natura, si snocciola uno dei racconti più intrisi di creatività che abbia mai letto, per esempio ( ma è solo uno dei molteplici) così descrive un certo Sys Req, genio del computer: “Da anni soffre della sindrome di Bowser…era allergico al novantasei per cento delle forme di realtà…ed esibiva il suo tic caratteristico continuando a diteggiare su un’immaginaria tastiera mentre parlava…”
In Spiriti è possibile rintracciare i “volti” di alcuni rappresentanti politici, immaginandoli buffi, goffi, spietati o, semplicemente, stupiti, impegnati a sostenere l’apparenza a discapito della sostanza, sempre e comunque, in ogni ambito della vita e della morte.
Ecco come descrive il sovrappeso del presidente dei presidenti:
“Guarda la sua ombra…la sua sagoma è ancora ingrossata, dieci anni fa sembrava il Cile, ora ricorda il Canada”.
Sempre in merito alla Politica, ecco alcune “chicche” che ritengo straordinarie:
“Il Paese esprime sempre una volontà di cambiamento e questa è la migliore garanzia dell’immutabilità politica. Basta non cambiare mai, di modo che il popolo possa continuare a esprimere la sua volontà di cambiamento.”
In merito all’intervista di una giornalista al presidente, al quale faceva notare che, anche lo scorso anno aveva risposto le stesse identiche cose senza che nulla accadesse, ecco come risponde l’intervistato:
“E’ il segno che la nostra è una politica coerente…”
Geniale la definizione di potere:
“Il potere è fare l’unica cosa che si crede di poter fare e far credere che si l’unica cosa che si può fare”.
In Spiriti, il libro inizia con la fine del mondo, si rintracciano tutti i temi cari a Benni, come l’ecologia ( bellissima la frase di uno Spirito, Poros, che afferma:”per salvare la terra bisogna aiutare gli uomini nel loro sogno di autodistruzione”), l’inutilità della guerra, la politica, la ribellione ( “saper bruciare solo ciò da cui poi nascerà erba nuova, ecco la vera ribellione.)
-
Archivi
- Novembre 2009 (5)
- Ottobre 2009 (5)
- Settembre 2009 (7)
- Agosto 2009 (4)
- Luglio 2009 (3)
- Giugno 2009 (7)
- Maggio 2009 (6)
- Aprile 2009 (5)
- Marzo 2009 (13)
- Febbraio 2009 (3)
- Gennaio 2009 (1)
- Dicembre 2008 (2)
-
Categorie
- Attualità
- Libri Daniel Pennac
- Libri di psicologia
- Libri italiano inglese
- Libri Platanov
- Libri Saramago
- Libri Società
- Libri Stefano Benni
- Libri sugli animali
- Libri sul cervello umano
- Libri sull'Arte
- Nuovi siti
- Perchè un blog?
- Presentazioni Libri
- riflessioni
- romanzi
- Romanzi poetici
- Uncategorized
- Web Marketing
-
RSS
Ingressi RSS
Commenti RSS